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Cor 17:16
«Nessun bambino deve essere lasciato solo»
Estate, famiglie e diritto alla socialità: Con la fine dell’anno scolastico, per migliaia di famiglie si apre una delle sfide più complesse dell’anno. La nota di Gianni Martinelli, Christian Mulas e Alberto Bamonti
«Nessun bambino deve essere lasciato solo»

ALGHERO - «Con la fine dell’anno scolastico, per migliaia di famiglie si apre una delle sfide più complesse dell’anno. Mentre i genitori continuano a lavorare, bambini e ragazzi hanno bisogno di luoghi sicuri dove trascorrere le proprie giornate, stare con i coetanei, praticare sport, vivere il mare, giocare e crescere attraverso esperienze educative e formative. L’estate non può trasformarsi in un periodo di isolamento. I nostri bambini non possono essere costretti a trascorrere settimane chiusi in casa, davanti a uno schermo o affidando la propria socialità esclusivamente ai social network. Hanno bisogno di relazioni autentiche, di attività all’aria aperta, di movimento, di occasioni di apprendimento e di esperienze che contribuiscano al loro sviluppo umano e sociale» sottolineano Gianni Martinelli, Christian Mulas e Alberto Bamonti«».

«Un tempo molte famiglie potevano contare sul prezioso sostegno di nonni, zii e parenti. Oggi, per tanti nuclei familiari, quella rete di aiuto non esiste più. Di conseguenza, la possibilità di frequentare un centro estivo, partecipare ad attività sportive o prendere parte a iniziative educative dipende troppo spesso dalle disponibilità economiche della famiglia. Le società sportive, i centri estivi, le associazioni e tutte le realtà educative del territorio svolgono un ruolo fondamentale per la crescita dei più giovani e rappresentano un presidio sociale di straordinario valore. Tuttavia, i costi di partecipazione costituiscono ancora un ostacolo per molte famiglie, costrette a rinunciare a opportunità importanti per i propri figli. Non si tratta soltanto di una questione economica, ma di equità e di diritti. Ogni bambino deve poter vivere un’estate fatta di amicizia, sport, mare, cultura, gioco e socialità, indipendentemente dalle condizioni economiche della propria famiglia».

«Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di rafforzare il proprio impegno attraverso misure concrete, prevedendo voucher o contributi destinati a sostenere le spese per i centri estivi, le attività sportive e i percorsi educativi. È un investimento che aiuta le famiglie, valorizza il lavoro delle associazioni e contribuisce a costruire una comunità più inclusiva e coesa. Da anni si parla di sostegno alla natalità e di politiche a favore delle famiglie. È il momento di trasformare gli impegni in azioni concrete. Sostenere i genitori significa garantire ai bambini il diritto di crescere in un contesto ricco di opportunità, relazioni ed esperienze che favoriscano il loro benessere. Una città che investe nei propri bambini investe nel proprio futuro. Perché il livello di civiltà di una comunità si misura anche dalla capacità di offrire ai più piccoli un’estate fatta di sorrisi, condivisione, inclusione e occasioni di crescita, anziché di solitudine davanti a uno schermo»chiudono Gianni Martinelli, Christian Mulas e Alberto Bamonti.



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