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Luigi Coppola
18 gennaio 2007
Teatro, a Sassari l’ultimo Paolo Villaggio
Al Verdi venerdì 19, l’attore genovese consegna il testamento artistico nel suo ultimo spettacolo teatrale. “Serata d’addio” è un monologo in tre atti, tratto dai testi di A. Cechov e L. Pirandello. Sabato 20, la replica all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari.

SASSARI - Una rilettura di Anton Cechov e Luigi Pirandello. Due grandi autori e tre capolavori della drammaturgia internazionale per un “one man show” che vede protagonista sul palco Paolo Villaggio. L´attore genovese, istrione della scena italiana, del teatro, del cinema e della televisione, arriva venerdì 19 gennaio al teatro Verdi di Sassari con il suo ultimo lavoro, “Serata d´addio”, diretto da Andrea Buscemi. Lo spettacolo, l’ultimo nelle intenzioni dell’attore, è promosso a Sassari dalla Cooperativa Teatro e/o Musica, diretta dal prof. Giampiero Cubeddu che in settimana ha presentato l’evento, presso l’assessorato alla cultura di Sassari insieme alla titolare della competente delega municipale, Angela MameliTre monologhi per altrettanti atti: “Il fumo uccide” e “Una vita all´asta”, ispirati rispettivamente a “Il tabacco fa male” e “Il canto del cigno” di Cechov, e “L´ultima fidanzata”, liberamente tratto da “L´uomo dal fiore in bocca” di Pirandello. Tre pezzi di bravura per un solo attore, si dice di solito. In questo caso si potrebbe parlare anche di autore. Villaggio drammaturgo ci propone, dopo averli fatti propri mediandoli con il suo stile inconfondibile, tre atti unici suggeriti dalle opere di due giganti del teatro. E’ la disperazione, la ribellione e la solitudine di un uomo, ma allo stesso tempo la sua trascinante carica comica e grottesca che sono il filo conduttore e l’anima di questi tre momenti, di queste tre situazioni. Tre uomini e uno solo allo stesso tempo. Tre tipi che sembrano incarnarsi e vivere con straordinaria intensità nell’attore stesso che li adotta e li anima, con formidabile immedesimazione, come fossero schegge impazzite della propria esperienza umana.”Il fumo uccide”, ispirato a “Il tabacco fa male” di Anton Cechov è una dura accusa contro i danni provocati dal fumo. Un’invettiva nei confronti della speculazione costruita sulla salute dei cittadini. Una conferenza di denuncia morale e di grande responsabilità civile. ”Una vita all’asta”, ispirato a “Il canto del cigno” di Anton Cechov, è la confessione e il congedo dell’attore giunto alla fine della sua carriera o comunque al momento in cui sembra ora di dire basta lasciando spazio ad altri. I ricordi di tanti episodi e aneddoti tornano alla mente per diventare una specie di testamento artistico del protagonista. ”L’ultima fidanzata”, ispirato a “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello racconta l’ipocondria, la paura della morte. Un uomo solo col suo destino subdolo e crudele.L’angoscia di un responso medico preoccupante e la strana sensazione di essere proiettato in un’altra dimensione dove la vita con i suoi problemi assume un significato completamente diverso. Il ragionier Fantozzi, rileggendo i testi nella sua personale visione comica grottesca, replicherà lo spettacolo, sabato a Cagliari, presso l’Auditorium del Conservatorio in Via Bacaredda con l’organizzazione dell’associazione Soul&Mare. Per informazioni e prenotazioni sullo spettacolo di venerdì a Sassari, si può chiamare il numero 079.236121.
Nella foto Paolo Villaggio
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