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S.A. 24 marzo 2016
Nuovo polo ospedaliero a Sassari
«Gravi carenze, giunta si attivi»
A sollecitare un intervento della giunta regionale è la deputata del Partito Democratico Giovanna Sanna, in merito al processo di fusione dei due nosocomi
Nuovo polo ospedaliero a Sassari. «Gravi carenze, giunta si attivi»

SASSARI - «In questa delicata fase che vede la nascita del nuovo polo ospedaliero a Sassari è urgente che la Giunta regionale assuma tutti i provvedimenti necessari a sostenere il processo di fusione di Asl e Aou. All’indomani dell’incontro tra il sindaco, Nicola Sanna, e i commissari dell'Asl e dell'Aou di Sassari, Agostino Sussarellu e Giuseppe Pintor, preso atto delle preoccupazioni espresse dai medici del nuovo ospedale in un documento che è stato diffuso all'indomani del vertice tenutosi con i sindaci del Nord Ovest della Sardegna – prosegue la parlamentare – chiedo che si valutino con attenzione le criticità segnalate».

A sollecitare un intervento della giunta regionale è la deputata del Partito Democratico Giovanna Sanna, in merito al processo di fusione dei due nosocomi. La direzione dell’assessorato regionale della Sanità, l’assessore Luigi Arru e il presidente Francesco Pigliaru erano già stati messi al corrente della situazione nei mesi scorsi, attraverso puntuali osservazioni dei commissari e del personale sanitario. Le difficoltà riportate nel documento sono diverse e non tutte ascrivibili al processo di fusione ma concorrono a mettere a rischio lo standard assistenziale delle strutture.

«Preoccupa la denuncia di gravi carenze di farmaci, presidi, attrezzature, cui si sommano quelle strutturali e di personale, sia medico che infermieristico e tecnico. Di conseguenza tra le priorità vi è che il blocco del turnover venga modulato in modo tale da poter garantire gli standard per unità operativa, cosa che in questo momento non avviene» sottolinea Sanna. Il nuovo polo ospedaliero, forte di un numero adeguato di specialità, può rappresentare una grande opportunità per far fronte ai bisogni assistenziali di un’utenza potenziale che è bene ricordare supera i 600.000 abitanti nel nostro territorio.

E infine: «notevoli potranno essere anche le ricadute positive in termini di formazione per il nostro Ateneo, se vogliamo mantenerne la capacità attrattiva. Ma occorrono interventi, anche urgenti e in deroga, e risorse aggiuntive. Solo così – conclude la parlamentare – si potrà garantire al Nord ovest della Sardegna una struttura ospedaliera realmente di 2° livello e un’assistenza sanitaria di alta qualità che scongiuri inefficienze e fuga di pazienti, con ulteriori costi per la collettività».

Nella foto: Giovanna Sanna
8:49
Ancora una volta la Giunta regionale sceglie la strada dei grandi annunci. Si parla di 700 medici 1200 infermieri e 50 tecnici di radiologia come se fossero già pronti a entrare negli ospedali della Sardegna



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