|
Luigi Coppola
29 gennaio 2007
La Commedia dell’Arte torna al Teatro Civico
Pic Nic in Cucina è la piece rappresentata dal Teatro Stabile della Sardegna per la regia di Orlando Forioso. Sul palco Lia Careddu e Maria Grazia Bodio interpretano il testo di Kostzer e Arias. In scena martedì 30 alle ore 21,00. Mercoledì e giovedì le repliche al Verdi di Sassari

ALGHERO - In un appartamento di periferia di una non ben definita città italiana, durante i “favolosi anni ´60”, si consumano le esistenze di tre sorelle: Eleonora, Ester ed Amanda, e della loro, invisibile, madre. La radio, protagonista delle giornate di queste sartine di periferia, trasmette bollettini del mare, temperature e canzoni (la mitica Mille bolle blu cantata da Mina e poi Dalida, Peppino di Capri e il suo Speedy gonzales...), l’Italia vive il gran periodo d’oro di ripresa economica, la società è in gran mutamento, tutto cambia tranne le sorelle Berri. Zitelle per volontà o per costrizione, vivono in un loro mondo fatto di “nulla deve cambiare”. La loro storia scandita in otto sequenze, è piena d’ironia, comica e tragica allo stesso tempo, ma è soprattutto una vera storia. Scena dopo scena si delinea il racconto e si sviluppano i personaggi, in un testo che è «…un atto d’amore verso il teatro», come scriveva Alfredo Arias, ideatore della commedia e co-autore con Kostzer. La nostra versione risente evidentemente del cambio di cultura, di paese, i nostri anni ’60 sono certamente diversi da quelli del Sud America, ma non tradisce assolutamente la storia, vera protagonista di questa commedia. Lia Careddu (Eleonora), Maria Grazia Bodio (Ester), e Cristina Maccioni (Amanda) sono le tre attrici del Teatro di Sardegna e le protagoniste di questo Trio: sono loro a dare vita ad un realismo minimalista, persino maniacale, e, attraverso il parlato quotidiano, creano passioni ed intese, stati d’animo e relazioni. Dal realismo al surreale il passo è breve. All’interno della cucina della loro casa assistiamo, come in un “giallo”, ad una serie di colpi di scena che portano a galla, tra divertimento e dolori, la storia di queste tre “brave ragazze”, la storia di questa loro solitudine, che parte da un venditore di calze da donna ed arriva a raccontare il “normale baratro” di tre donne sole. Questa piccola “Casa di Bernarda Alba”, che è Casa Berri, è il luogo contenitore della rinuncia di queste tre sorelle ad essere donne, a vivere la loro vita familiare e sessuale. E in esso tutto avviene senza che nulla traspaia all’esterno, la piccola comunità fa e disfa le rivoluzioni al suo interno, sprofonda senza rendersene conto. Le note del regista Orlando Forioso c’introducono alla visione della quarta commedia in palinsesto della ventisettesima rassegna di prosa che Cedac Sardegna ha allestito per il Teatro Civico di Alghero. La piece rappresentata in questi giorni nei principali teatri sardi, dal Teatro Stabile della Sardegna approda domani sera al Teatro Civico con inizio alle ore 21.00. Mercoledì 31 e giovedì primo febbraio, sono in programma le due repliche per il cartellone del teatro Verdi di Sassari. La tournee sull’isola proseguirà venerdì, due febbraio, al teatro Carmine di Tempio e la sera seguente a Carbonia (teatro Centrale), dopo aver riscosso lusinghieri successi pure ad Oristano e Lanusei. Un tour nelle mura di casa, prima di affrontare una trasferta altrettanto bella e impegnativa: dal nove al diciotto febbraio, la Compagnia replicherà lo spettacolo al teatro Nuovo di Napoli. Per la prevendita al teatro Civico è possibile contattare direttamente il botteghino del teatro.
Nella foto le protagoniste della commedia
|