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Luigi Coppola 30 marzo 2007
Teatro: In Sardegna sbarca Concha Bonita
La premiata ditta Cerami & Piovani fa tappa a Sassari con il penultimo appuntamento della stagione di prosa allestito dalla Cedac. Con la regia di Alfredo Arias, la commedia fantastica musicale più seguita a Parigi ed in tutta la Francia. Interpretata dalla Compagnia della Luna Teatro Ambra Jovinelli al teatro Verdi il 3 e 4 Aprile
Teatro: In Sardegna sbarca Concha Bonita

SASSARI - Gennaro Cannavacciuolo, Mauro Gioia, Sibilla Malara, Alejandra Radano, Gabriella Zanchi e l’Orchestra Aracoeli sono i protagonisti del penultimo appuntamento della ventisettesima rassegna di prosa regionale distribuita dalla Cedac a Sassari. In programma al teatro Verdi martedì 3 Aprile ed in seconda replica la sera successiva; “Concha Bonita” è stato un grande successo di pubblico e di critica prima a Parigi, poi in tutta la Francia e nei festival europei più prestigiosi.
La versione italiana della premiata ditta Vincenzo Cerami & Nicola Piovani è stata ospite dei più prestigiosi teatri italiani e nel 2005 ha vinto il Premio “Eti Gli Olimpici del Teatro” come migliore commedia musicale. Avvincente lo spettacolo reduce dal gran successo di repliche napoletane al Teatro Acacia a fine marzo: tutti sanno cantare e ballare, la storia è bellissima ed ovviamente parla di Transessualismo e Transgenderismo.
La commedia fantastica in musica di Piovani, con la regia di Alfredo Arias, è uno spettacolo di ispirazione europea, ma con forti radici sudamericane.
Concha Bonita è Pablo, anzi, “era” Pablo, di professione calciatore: l’incontro con la vita e i sentieri della sensualità e la cultura parigina lo hanno trasformato in Concha. Partito dall’Argentina come Pablo, a Parigi diventa Concha, tanto avvenente da meritare il soprannome di Bonita. E inizia così la sua favola europea: fa strage di cuori, si assicura l’eredità di un vecchio ricco italiano; diventa una donna libera con una nuova, meravigliosa vita. Ma come tutte le favole, anche quella di Concha deve superare alcuni ostacoli. I suoi si chiamano Myriam e Dolly: la sua fidanzata che è arrivata dall’Argentina a ritrovare il “vecchio” Pablo con una sorpresa, sua figlia.
L’idea di costruire uno spettacolo intorno al favoloso destino di Concha Bonita era da tempo nei progetti di Alfredo Arias. Ma per la realizzazione di “Concha Bonita” è determinante l’incontro con il compositore premio Oscar Nicola Piovani e la sua adesione al progetto. Ne è nato uno spettacolo insolito, sospeso a metà tra la fiaba e la commedia, sulla scia di un concerto recitato, che individua un percorso musicale variegato: dal rock al tango, dal melodramma alla rumba, dalla zarzuela al mambo. Un felice connubio dunque, che ha permesso al regista attraverso il ricorso a stilemi semplici e popolari, tipici della commedia musicale, le variazioni su un argomento per sua natura delicato e sempre rischioso nel trasporto in scena, quale la sessualità, le sue possibili dinamiche di trasformazione e le implicazioni conseguenti dell’essere padre o madre. Col grande messaggio finale del non avere paura a guardarsi dentro, perché, come dice Arias, «possiamo spingerci fino in fondo alle nostre fantasie, senza creare catastrofi nella vita di nessuno, trovando nuove strade per gli affetti e rispettando l’innocenza degli altri».
Sulla scena una protagonista d'eccezione: Catherine Ringer, leader dell'eclettico gruppo rock "Les Rita Mitsouko" e ribattezzata in Francia come la Piaf del pop, dotata di una straordinaria duttilità vocale nell'alternare tonalità gravi e acute, così da cantare nei toni maschili e femminili. Affiancata da un cast di eccellente bravura e dagli straordinari solisti dell'Orchestra Aracoeli.
Con il pianista e direttore Enrico Arias, musicisti di primo piano: alle percussioni Ivan Gambini e Giacomo Sebastianelli, Marina Cesari Massimo Jean Gambini al clarinetto, Giovanni Comanducci alla tromba, Marco Lo Russo fisarmonica, Pasquale Filastò, Tiziano Canotti e Giovanna Famulari: violoncello e chitarra; Gianluca Pallocca e Giuseppe Blanco al contrabbasso, Oreste Soldano alla batteria, Alessio Alberghino flauti e sax.
Le scenografie sono di Francesco Bancheri, le luci di Cesare Accetta, i costumi di Francoise Tournafond, il trucco di Jean-Luc Don Vito.
Per la prevendita è attivo il botteghino del teatro al numero 079.239479 dalle ore 17.00 alle 21.00.

Nella foto una protagonista del musical
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