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M.V.
25 maggio 2007
Piazza Civica grida Curedda
Grande folla in Piazza Civica per applaudire il candidato sindaco della coalizione di Centrosinistra, sardista e dei Movimenti Vittorio Curedda. Assente l’annunciato Renato Soru, in città nel pomeriggio

ALGHERO – Troppo piccola Piazza Civica per ospitare il popolo del centrosinistra a sostegno del candidato Vittorio Curedda. Alla presenza del Ministro della Pubblica Istruzione Fioroni, del senatore Mauro Bulgarelli e dei deputati Gennaro Migliore ed Elias Vacca, del presidente del Consiglio Regionale Giacomo Spissu e dei consiglieri regionali Mario Bruno e Silvio Lai, tante bandiere al cielo. Scalda il pubblico Bulgarelli, ricordando la “presunzione” e la “maleducazione” della destra. «Sempre oggi, in un altro comizio, esponenti della destra hanno offeso il Governatore della regione – attacca il Senatore – noi possiamo solo rispondergli con civiltà, perchè siamo diversi». Gli interventi dell’algherese Elias Vacca e del capogruppo alla camera Gennaro Migliore infiammano la folla. «Siamo giunti fin qui nel segno dell’unità – ricorda Vacca - unione che non esisteva cinque anni fa». Il deputato algherese ricorda a tutti che il candidato Sindaco di Alghero l’ha scelto la gente, il popolo di Piazza Civica. Poi fotografa la città di Alghero trascorsi cinque anni dall’amministrazione di centrodestra: un disastro! Periferie abbandonate, sporcizia dilagante, non curanza del verde pubblico e tanta presunzione. «Basta privilegi, ci vuole merito e competenza, nel lavoro come nella vita». Anche il Ministro dell’Istruzione Fioroni punta il dito sulla “legalità” e sui “privilegi”, ricorda l’importanza di farsi amministrare con competenza e lungimiranza, per le giovani generazioni ed i cittadini più deboli. Dopo circa un’ora prende la parola Vittorio Curedda, candidato della Coalizione, ed è un fiume in piena. Sostenuto dall’incitamento della folla, saluta e ringrazia. «Sono uno di voi, un cittadino comune». Ripercorre alcuni punti determinanti del programma elettorale tra applausi e tentennamenti (tanta è l’emozione). Sottolinea il non-governo della passata amministrazione e la mancanza totale di regole certe. Ancora legalità, giustizia sociale e programmazione. Sono quasi le undici di notte quando tra applausi e cori entusiasti Vittorio Curedda saluta, alza le braccia e riceve il sostegno della gente.
Nella foto un momento della manifestazione
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