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10 dicembre 2003
Il Premio Nuraghe 2003 assegnato a Gavino Sanna e Padre Salvatore Morittu
L'evento, organizzato dalla Consulta Provinciale del Volontariato di Sassari, si terrà il prossimo 20 dicembre, alle ore 10, presso la Sala Consiliare di Palazzo Ducale a Sassari
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Il riconoscimento è nato nel 2001, con lo scopo di sottolineare l’impegno di quanti si sono dedicati, a diverso titolo, alla integrazione sociale, alla lotta contro le tossicodipendenze e all’emarginazione. Ma quanti anche hanno messo al servizio la propria creatività per il miglioramento della qualità della vita. È così che quest’anno il premio tocca anche un campo come quello della Pubblicità intesa come sintesi tra sviluppo economico e sensibilità di interpretare correttamente i bisogni della società.
“Gavino Sanna – dice il Presidente della Consulta, Eusebio Ribichesu – non ha bisogno di presentazioni. La nostra scelta ha voluto premiare un sardo ma soprattutto la sensibilità professionale di chi ha avuto un ruolo importante nell’avviare il filone della Pubblicità-Progresso attraverso la quale i grandi media hanno acceso i riflettori sui disagi di una società svantaggiata. Per Padre Morittu – continua ancora Ribichesu – l’impegno contro le dipendenze da droghe è stata la missione che lo ha visto protagonista sin dal 1978. In poche parole una vita votata a ridare luce a chi è entrato nel tunnel degli stupefacenti”. La storia del premio è iniziata con il riconoscimento ad un altro “missionario”, il salesiano don Gaetano Galia e con Anna Piga Masala che ha realizzato una mensa per i poveri a Sassari. E nel 2002 il “Nuraghe” è andato a Ica Chechi, Nina Onida, Maria Lidia Pazzona e Dora Mura Fiori. Alla cerimonia del 20 dicembre prossimo prenderanno parte anche il Sindaco di Sassari, Gian Vittorio Campus, l’Assessore alla Cultura, Giovanni Fadda e l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune, Caterina Flumene e della Provincia, Antonio Dore. |
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