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Antonio Sini
10 dicembre 2003
Il presidente Masala ottiene altri tre mesi di proroga
Dall’opposizione incalzano “siamo alla farsa”, gli Assessorati retti ad interim sono: Bilancio, Industria, Urbanistica e Pubblica Istruzione

Pochi giorni orsono, Pietro Pittalis dichiarava che “c’erano i presupposti perché Forza Italia entrasse in Giunta”, è bastata una riunione per definire nomi e incarichi che in F.I è scoppiato il pandemonio. Il partito di maggioranza relativa, si è diviso sulla proposta di Cominciali che metteva sul tavolo quattro tecnici, mentre la “corrente” dei sardi propendeva per l’incarico ad almeno due consiglieri regionali. Ricordiamo che gli Assessorati retti ad interim da Italo Masala sono Bilancio, Industria, Urbanistica e Pubblica Istruzione, un fardello pesante. Ma quando ieri l’altro in Consiglio regionale si è chiesto, al momento di discutere l’assestamento del Bilancio, l’inversione dell’ordine del giorno, portando al primo punto del dibattito la nomina degli assessori, Italo Masala, ha chiesto esplicitamente che gli venisse concessa una “nuova” proroga: ricordiamo che la prima proroga è scaduta il cinque Dicembre. Dai banchi dell’opposizione un po tutti hanno preso la parola, da Rifondazione, ai Ds, alla Margherita, per stigmatizzare il momento alquanto delicato che stava vivendo la nostra istituzione Regionale. Masala insiste perché si sia più elastici, ma dall’opposizione incalzano chiedendo date certe sulla presentazione della Giunta al completo, altrimenti non c’è altra strada da percorrere se non l’apertura formale della crisi. Anche sulla “proroga” n°2 non tutti pare siano d’accordo, l’opposizione di centro sinistra sostiene che giuridicamente il Presidente dopo novanta giorni di interim, non possa chiedere altro tempo, e debba fare in aula i nomi degli assessorati. Il centro destra oggi ha sostenuto e votato la richiesta del Presidente per altri 90 giorni di proroga, ma qualcuno sostiene che al Presidente possano bastare ancora sei-sette giorni per definire l’ingresso di F.I. in giunta. Ma il Presidente della Regione è messo alle corde, l’uomo di Alleanza Nazionale sta pagando forse tutte le tensioni interne a Forza Italia, che giorno dopo giorno affiorano in tutta la loro dirompenza, paralizzando di fatto le istituzioni regionali, e il governo della stessa Sardegna. Ora più che mai c’è bisogno di chiarezza, i dictat provenienti dall’esterno cominciano a stare stretti agli azzurri isolani, ora più che mai si sente il bisogno dell’autodeterminazione e di scegliere in libertà senza imposizioni extraregionali, poiché alle prossime elezioni qualcuno dovrà rendere conto ai Sardi di questa situazione arrivata al paradosso o se si preferisce al capolinea.
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