|
Cor
25 giugno 2007
Città sostenibile ancora da fare, memorandum di Legambiente
Secondo l'associazione ambientalista nonostante la legislatura appena trascorsa abbia realizzato importanti opere di utilità pubblica molto resta da fare in termini di sostenibilità

ALGHERO – La città sostenibile è ancora da fare. Lo sostiene Legambiente Sardegna che a tal fine ha redatto un “Memorandum” nel quale ribadisce alla nuova amministrazione le priorità ambientali di Alghero. Già presentate ai candidati a sindaco e in larga parte condivise anche da Marco Tedde. Secondo Legambiente nonostante la legislatura appena trascorsa abbia realizzato importanti opere di utilità pubblica molto resta da fare in termini di sostenibilità. Tra i problemi quello di una città decisamente sporca. «Ora si affaccia un nuovo appalto di pulizia urbana –afferma Luciano Deriu- vorremmo che fosse soprattutto un nuovo progetto dotato di misure rigorose che si pongano fin dall’inizio obiettivi concreti, misurabili e verificabili».
Ma il segretario dell'associazione ambientalista ricorda anche “Lenzuola bianche alla finestra”, una campagna della Legambiente per le città ad alto inquinamento. «E’ incredibile che oggi diventi attuale anche ad Alghero, condotta autonomamente dal popolo di via Leonardo da Vinci stressato dall’impatto del traffico –protesta- la risposta dovrebbe essere una circonvallazione che non è però dietro l’angolo. Soluzioni parziali possono essere apprestate, adeguando la parallela via Barraccu e stabilendo il senso unico nelle due vie con un deciso alleggerimento del traffico. Via Leonardo da Vinci è il segnale generale di un traffico ormai insostenibile per la città che richiede scelte radicali capaci di orientare gli spostamenti urbani verso forme più leggere».
Le perplessità di Legambiente riguardano anche l’edilizia. Un esempio i palazzoni costruiti in fondo a via XX settembre. «Perchè li fanno così brutti? –chiede Deriu- possibile che di fronte a volumi di fatturato così importanti non si trovino le risorse per un progettista che curi almeno il disegno? Sappiamo che non è solo questione di estetica. E che il problema è anche qui di carattere più generale. Abbiamo fiducia che la nuova legislatura farà il Piano Urbanistico della città. Ma vorremmo che fosse l’occasione per dare addio al casermone metropolitano e vedere finalmente ad Alghero una nuova tipologia abitativa di forme e misure adeguate ad una cittadina che vuole essere bella e sostenibile, che è poi la stessa cosa».
E ancora, niente si è fatto per la sostenibilità energetica in un tempo in cui sempre più preoccupante giunge l’allarme per il riscaldamento del pianeta e, come un antico “castigo de Dios”, Alghero piange i suoi mari invasi da sciami di meduse. Secondo Legambiente, circoscrivere le aree di balneazione con reti, come qualcuno propone, non servirà. «Una città che si mette su un percorso di qualità ambientale deve fare la sua parte contro il riscaldamento globale. È una priorità inserire nel regolamento comunale norme e misure che favoriscano e rendano conveniente il risparmio energetico e le fonti rinnovabili –afferma Luciano Deriu- gli incentivi della legge sul Conto Energia e quelli regionali sono una opportunità per tutti. Di fronte ai rischi dei mutamenti climatici siamo tutti nella stanza dei bottoni. A iniziare dal Comune che deve dare esempio di buone pratiche».
Nella foto d'archivio il sindaco durante una manifestazione di sensibilizzazione
|