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G.M.Z.
17 luglio 2007
Alghero, Sant Vincent, Palermo e Parma: Clima in primo piano
Proseguono gli workshop sul clima iniziati il mese scorso nella Riviera del Corallo

PARMA - Con i cambiamenti climatici cambia in modo drammatico la geografia del dissesto del suolo. Dopo Alghero, Sant Vincent, Palermo, Napoli e ieri Parma. Ha avuto inizio il quinto workshop sul clima, in attesa della Conferenza Nazione (organizzata per il Ministero dell’Ambiente da Apat, l’Agenzia per la protezione dell’Ambiente), in programma il 12 e 13 settembre a Roma. Alla presenza del Ministro all’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio, i dati allarmanti sulla situazione del più grande fiume italiano, il Po, la cui portata nell’ultimo ventennio si è ridotta del 25%, soprattutto a causa del cambiamento climatico in atto e dell’aumento dei prelievi. «Dobbiamo intervenire immediatamente perché la situazione si avvia a diventare sempre più critica per gli usi dell'acqua. Bisogna innanzitutto eliminare gli sprechi - ha aggiunto il Ministro - basti pensare che dagli studi sulla rete idrica padana risulta che mediamente per ogni 1000 litri d'acqua ne vengono dispersi circa 400. Inoltre diventa prioritario l'uso efficiente e razionale delle risorse idriche in agricoltura come in tutti gli altri settori produttivi». Il ministro dell'Ambiente, Pecoraro Scanio, lancia poi una proposta per sensibilizzare l'opinione pubblica: «Un'etichetta che riporti nella composizione del prodotto quanta acqua e' stata utilizzata per produrlo per offrire ai cittadini l'opportunita' di un consumo idricamente responsabile».
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