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A.B.
20 agosto 2007
Lavori sospesi in via Rockfeller: è polemica
Sara Piga, rappresentante del movimento “Arcobaleno di Stella Nascente”, rappresentato in Consiglio Comunale da Gavino Tanchis, punta il dito sui disagi creati da un’imperfetta organizzazione dei lavori per i rifacimenti dell’arteria cittadina

ALGHERO - «Agosto, Via mia non ti conosco!». L’allarme arriva dal movimento “Arcobaleno di Stella Nascente” che, con una dichiarazione di Sara Piga, ha deciso di denunciare un disagio che sta danneggiando gli abitanti di via Rockfeller. «La prima settimana di Agosto – spiega Piga - gli abitanti di via Rockfeller si sono trovati davanti ad un cartello dell’Amministrazione Comunale con l'invito a rimuovere le proprie auto dalla medesima via, per l'inizio dei lavori di tubatura, previsto a partire dal giorno 9. Certo - sottolinea la rappresentante del movimento - un periodo un po’ anomalo se consideriamo la cospicua presenza delle auto dei vacanzieri e la grave difficoltà nel cercare i già carenti parcheggi disponibili». Ma, per le tubature nuove, si può fare un sacrificio. Il problema è che, dopo soli due giorni di lavoro, è apparso un secondo cartello, che ha annunciato lo stop ai lavori, con successiva ripresa a lunedì 27 Agosto. E qui Sara Piga si chiede: «Si può chiudere, presumo per ferie, lasciando la via trasformata in un cantiere, con tanto di camion, ruspe, trattori, transenne, tubi e lamiere fino al 27 Agosto?» Arcobaleno di Stella Nascente non ha naturalmente niente da ridire sul sacrosanto diritto alle ferie da parte degli operai. La questione si sposta infatti sulla programmazione dei lavori che l’Amministrazione Comunale ha approntato, senza tener presente disagi e pericoli della situazione. «Non era il caso – si domanda Sara Piga - che i lavori iniziassero direttamente il 27 Agosto? E, visto che precedentemente gli stessi lavori sono stati fatti nella via Tarragona, non era il caso che prima del trasferimento in via Rockfeller, si completassero con un’asfaltatura invece di una copertura di ghiaia? Ci sarebbero stati un po’ più di parcheggi e un po’ meno di sporcizia - conclude - per questa città che vanta si, d'essere una città turistica, ma che forse appartiene anche a noi comuni cittadini».
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