Preoccupazione in merito all’accordo sottoscritto per l´utilizzo a scopi agricoli delle acque reflue del nuovo depuratore di San Marco
ALGHERO - Preoccupazione per l’
accordo sottoscritto dal sindaco di Alghero e dal presidente del consorzio di bonifica della Nurra sancito con la firma del protocollo d’intesa per l'utilizzo a scopi agricoli delle acque reflue del nuovo depuratore. A lanciare l’allarme è il Forum di Alghero. «L'acqua in uscita dal depuratore non è depurata totalmente, ma contiene tutti quei pricìpi chimici che il depuratore non è in grado in nessun modo di eliminare, a cominciare dai sali –afferma Enrico Muttoni, esperto chimico- nell'acqua reflua restano poi tutte quelle sostanze che i trattamenti chimico-fisici, per forza di cose, non riescono a controllare, sia per la varietà, sia per le basse concentrazioni. L'acqua depurata, quindi è un'acqua usata, di seconda mano. Il buonsenso vorrebbe che questo materiale venisse segregato in bacini dedicati, e usato per scopi tecnici e/o privi di rischio, quali l'antincendio ed il lavaggio strade e mezzi –continua Muttoni- invece si propone l'utilizzo agricolo, col risultato paradossale di usare acqua cattiva nelle campagne, e buona negli sciacquoni e per lavare i cassonetti». Ma la cosa più preoccupante, per Enrico Muttoni, è che su questo utilizzo non si predispone un periodo di sperimentazione limitato nel tempo, nelle superfici e nei prodotti. «L'utilizzo dell'acqua reflua in agricoltura, fosse anche "solo" per i prodotti per l'alimentazione animale –conclude Muttoni- abbassa per definizione la qualità del prodotto in modo semi permanente, in quanto altera i terreni». /
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