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Vanni Masia
26 gennaio 2004
Sanità, il futuro degli ospedali algheresi è unico
La strada dell’integrazione fra le due strutture porta ad un miglioramento nella qualità dell’offerta. Critiche sulla proposta di legge dei DS
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Nel ricordare che già da tempo si era arrivati a criticare la proposta fatta dall’ On. Sergio Milia, per quanto riguarda l’istituzione dell’azienda mista nel territorio sassarese, colgo l’occasione per dare un parere critico anche sulla proposta di legge avanzata dai D.S., non tanto sulla questione generale ma sui punti riguardanti i due presidi ospedalieri della città di Alghero. Da ciò che è stato pubblicato nel quotidiano si evince che l’Azienda USL n.1 di Sassari verrà così suddivisa:
1)Azienda ospedaliera SS Annunziata con l’accorpamento degli ospedali civili di Alghero e Ittiri; 2)Costituzione dell’azienda ospedaliera integrata tra le cliniche universitarie di Sassari e l’ospedale marino di Alghero. Ora mi sembra che da tra la proposta presentata a suo tempo dall’esponente di Forza Italia e la proposta presentata dai D. S. non cambia assolutamente niente per quanto riguarda l’avvenire dei presidi ospedalieri di Alghero: non è altro che una fotocopia. Ci era sembrato dopo un documento firmato da tutti i rappresentanti sindacali sia della dirigenza che del comparto (che io avevo fortemente voluto dopo un incontro con il rettore ed il preside –alla presenza del sindaco-), che si potesse arrivare ad una soluzione che ritengo la più giusta e conveniente: 1)istituzione dell’azienda ospedaliera SS Annunziata con l’accorpamento (e dovuta trasformazione in poliambulatorio) dell’ospedale di Ittiri; 2)istituzione dell’azienda ospedaliero universitaria comprendente i due presidi di Alghero (ospedale civile e marino). Tutto questo perché : a)gli ospedali civile marino di Alghero, da sempre funzionalmente integrati, continuino ad avere un assetto istituzionale e gestionale unitario; b)l’integrazione di entrambe le strutture determina più di qualsiasi altra soluzione, quel salto di qualità necessario nell’attuale contesto finanziario e normativo favorendo il miglioramento quali-quantitativo dell’assistenza nel territorio. |
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