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Sergio Ortu 31 gennaio 2004
La facoltà di Scienze Ambientali Marine sforna i primi laureati
A luglio i primi dottori dopo un percorso di studi durato tre anni. Professionisti dell’ambiente che Alghero potrà utilizzare per il Parco di Porto Conte e l’Area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana
La facoltà di Scienze Ambientali Marine sforna i primi laureati

Nel prossimo mese di luglio, in occasione della prima sessione estiva di lauree, la facoltà di Scienze dell’Università di Sassari sfornerà i primi laureati, esperti ambientali del mare. Giunge quindi a conclusione il primo triennio accademico del Corso di laurea in Scienze dell’Ambiente e produzioni marine attivato in città, nell’anno accademico 2001/2002. Il corso di laurea di Alghero è nato per essere fortemente professionalizzante nel settore della tutela, gestione della risorsa mare nonché di tutte le attività connesse alle produzioni marine e della pesca. Un percorso accademico studiato per rispondere alla sempre più crescente richiesta di professionisti del settore ittico e delle produzioni marine. Non bisogna dimenticare che ci troviamo in momento di forte espansione per quanto riguarda l’allevamento del pesce e altri organismi marini, alla luce del sempre maggiore richiesta e della crisi della pesca legata all’eccessivo prelievo dello stock di risorse presenti in mare. Ecco quindi che allevare pesce diventa una nuova attività ed impresa, tenuto conto che l’Italia è il 6 importatore mondiale di pesce ed in particolare quello allevato. Un settore dunque in forte espansione e che potrebbe essere nel concreto, una fonte di reddito e occupazione da non sottovalutare. In quest’ottica i laureati del Corso di Sciente ambientali marine di Alghero si inseriscono a pieno titolo e con competenze specifiche nel settore ittico ma non solo. I laureati del Corso di Scienze algherese infatti acquisiscono nozioni e competenze anche nel settore della gestione, tutela e pianificazione della salvaguardia ambientale. Ecco quindi che la città di Alghero con le sue risorse ambientali, leggi Parco di Porto Conte e Area marina protetta di Capo Caccia-Isola Piana, si trova i professionisti a casa. E alla luce di ciò non appena Ente parco e Area Marina protetta di Capocaccia saranno veramente operativi, il rapporto con la sede universitaria algherese potrà essere veramente produttivo. I futuri dottori in Scienze Marine di Alghero potranno iscriversi all’albo dei biologi, agrotecnici,periti agrari.E con un successivo biennio di specializzazione anche all’albo degli agronomi e architetti pianificatori. Il polo universitario algherese dunque, seppure con evidenti difficoltà di avvio e rodaggio che pian piano si sta cercando di risolvere, si propone come una realtà di qualità sul fronte formativo. Se poi si pensa anche alla Facoltà di Architettura i cui laureati dovrebbero essere sfornati a breve, la città potrebbe candidarsi nel suo piccolo a diventare un luogo di cultura e formazione di livello certamente non trascurabile. Ecco perché la classe politica non deve assolutamente trascurare questo importante canale di sviluppo economico e produttivo per la Riviera del Corallo.



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