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A.B.
24 novembre 2007
Università diffuse: L’intervento di Antonello Muroni
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ALGHERO - Un no assoluto alla soppressione dell’Università diffusa in Sardegna arriva dal presidente del Consiglio Comunale Antonello Muroni. «Dobbiamo difendere le risorse culturali del nostro territorio, mi sarei aspettato ben altro atteggiamento da parte del Governatore Soru che dopo aver predicato demagogicamente la “società della conoscenza” - spiega Muroni - permette un taglio di unmilionesettecentocinquantamila euro proposto per le sedi centrali e di ben quattromilioni di euro, pari alla metà dei finanziamenti previsti nella precedente finanziaria, che minaccia di colpire tutte le sedi periferiche. II timore, è che si stiano ora prendendo le distanze dai corsi di laurea diffusi nel territorio. Un simile orientamento favorirebbe il sottosviluppo e lo spopolamento; il Centrodestra dovrà perciò farsi carico di apportare le necessarie modifiche alla finanziaria e, qualora dovesse essere confermata la nuova linea assunta dalla Giunta Soru, sostenendo gli enti locali che volessero adottare forme organizzative diverse da quella attuale al fine di avere garantita la presenza dell'Università nelle zone interne della Sardegna». Tra le iniziative a rischio la Facoltà di Architettura e Pianificazione del Territorio di Alghero ed il corso di laurea delle Produzioni marine, sempre nella città catalana, insegnamenti, entrambi, che hanno riscosso particolare successo sia per il livello di eccellenza dei corsi che per la partecipazione di studenti. Si ritiene una forzatura avere spostato le risorse sui “visìting professor”, cioè su professori stranieri invitati a soggiornare per brevi periodi negli atenei sardi. Per tale “processo di internazionalizzazione”, lo stanziamento previsto in Finanziaria passa da un milione a cinque milioni di euro, uno stanziamento che ai responsabili delle Università di Sassari e Cagliari sembra esagerato. «Con questi tagli - ha aggiunto Muroni- una delle due iniziative previste per Alghero sembra destinata a chiudere. Tale deludente decisione sembra inevitabile. Per quanto mi riguarda, difenderò a oltranza questa importante risorsa culturale con tutti i mezzi a disposizione. Per ora è necessario che i consiglieri regionali di tutto il territorio, ripristinino con un emendamento delle risorse della Finanziaria 2007. E’ assolutamente necessario riportare lo stanziamento a quattordicimilioni, dei fondi dimezzati per l’università diffusa - ha sottolineato Muroni - Se così non fosse il tutto comporterà la drastica decisione del taglio di alcuni corsi, avviati con successo. In particolare si chiede fortemente che la Facoltà di Architettura di Alghero e il corso di laurea delle Produzioni marine possano contare su un finanziamento più sostanzioso, la cui importanza è manifesta per un territorio che ha strettissime relazioni con il mare, “che copra le spese di primo impianto”, altrimenti i corsi, che rappresentano una ricchezza del territorio, saranno sicuramente soppressi. Ad Alghero, nella Finanziaria 2007, erano stati destinati settecentocinquantamila euro. I contributi al potenziamento della internazionalizzazione delle università sarde attraverso la “attrazione” di professori di fama internazionale, “rappresenta una forma importante di sviluppo della ricerca e della didattica”, ma l’ateneo sassarese ritiene che siano sufficienti tre milioni. I sei milioni assegnati dalla giunta “sono davvero troppi” e rischiano di non poter essere spesi, mentre riducono le risorse di altri settori non meno importanti “per lo sviluppo culturale del territorio, tenuto conto e forse il Governatore Soru non lo sa che gli iscritti della Facoltà di Architettura sono circa seicento studenti tra cui diversi stranieri, provenienti dal Canada , dal Senegal, dall’Iran e dalla Cina. Inoltre il Governatore Soru non sa che la Facoltà di Architettura di Alghero ha avviato il “processo di internalizzazione” siglando accordi di cooperazione accademica con tredici tra Università e Centri di Ricerca spagnoli, polacchi, turchi, croati, iracheni, cinesi e russi. La Facoltà è membro dell’Istituto Italo-Russo di Formazione e Ricerche Ecologiche. Sono in fase di definizione i protocolli con altri cinque istituti cinesi, spagnoli, argentini e brasiliani. Sono stati presi i primi contatti per l’attivazione di collaborazioni con altre otto Facoltà di Architettura uruguage, cilene, spagnole, olandesi, cubane, australiane, francesi, serbe. Questi rapporti hanno anche il fine dell’attivazione dei programmi europei di mobilità studenti e docenti “Erasmus” e “Socrates” per i quali sono già state già assegnate ventuno borse per le istituzioni di Barcellona, Cracovia, Bilbao, Dortmund, Madrid, Granata e Valencia. Inoltre, si sta definendo insieme al Lamsade-Cnrs, Université Paris Dauphine, ed in particolare con il professor Alexis Tsoukias, l’accordo di collaborazione per il progetto della Scuola di Dottorato di Ricerca Internazionale. Alla luce dei brillanti risultati ottenuti,dal gradimento degli studenti iscritti, degli obiettivi perseguiti, nonché in vista di quelli ancora in itinere,il Governatore Soru deve spiegare,con il supporto di motivazioni plausibili, il perchè di questa sua immotivata e sciagurata decisione per la nostra città. Città di Alghero, che crede, fortemente nell'Università, tanto e vero che ha messo a disposizione della Facoltà i suoi immobili più prestigiosi,perchè siamo fortemente convinti che la nostra Università sia un bene prezioso dell'intera comunità e dell'intero territorio.
Nella foto: Antonello Muroni, presidente del Consiglio Comunale di Alghero |
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