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G.M.Z.
27 novembre 2007
Un tavolo per salvare l'Università
I corsi di laurea algheresi sono stati finanziati in modo diretto con circa 9,5 milioni di euro (circa 19 miliari di lire). Eccessivi i fondi attribuiti al capitolo “visiting professors”
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ALGHERO - «Il finanziamento dei corsi universitari ospitati ad Alghero è questione da affrontare al più presto con l’istituzione di un tavolo al quale partecipino sia il Comune sia il preside della facoltà di Architettura Giovanni Maciocco e il preside della facoltà di Scienze matematiche fisiche e naturali Giovanni Micera, insieme al rettore dell’ateneo di Sassari Alessandro Maida o al prorettore Attilio Mastino». E’ quanto dichiarato dal consigliere regionale Mario Bruno, all’indomani dei problemi economici che investono le università. I corsi di studio algheresi non rientrano nella categoria delle università diffuse, e dal 2002 al 2007, sono stati finanziati in modo diretto, mediante un capitolo di bilancio proprio, con circa 9,5 milioni di euro (circa 19 miliardi di lire) con l’obiettivo di favorire lo start-up con la copertura delle spese di pre-impianto: laboratori, biblioteche, segreterie. Solo nel 2006, con un emendamento alla finanziaria regionale, sono stati stralciati dal fondo per l’università diffusa, 750 mila euro per Alghero, somma confermata nel 2007, grazie ad un emendamento a firma di Mario Bruno. Nel 2007, al momento della ripartizione dei finanziamenti, è stata accolta la proposta, sempre dell’onorevole algherese, per destinare alla Facoltà di Architettura una cifra pari a quella dello scorso anno, "al fine di completare lo start-up". «Ora, considerando anche che la finanziaria dello Stato non ritiene “università diffusa” quella che si trova in un comune confinante con la sede legale dell’università, abbiamo la necessità di individuare una strategia diversa per sostenere il polo algherese. Ritengo che i finanziamenti possano arrivare attraverso il Fondo unico per l’università centrale del bilancio regionale – sostiene Mario Bruno - ma è chiaro che i fondi attualmente previsti in finanziaria (12 milioni di euro) non sarebbero sufficienti anche per Alghero. Perciò occorre che questa somma sia incrementata in maniera congrua». Bruno, come già il prorettore Attilio Mastino, reputa eccessivi i fondi attribuiti al capitolo “visiting professors” (i docenti stranieri invitati negli atenei sardi per brevi cicli di lezioni). «Questo capitolo è cresciuto da 1 a 5 milioni di euro, ma 3 milioni sarebbero più che sufficienti per portare nell’isola insegnanti prestigiosi. La differenza di 2 milioni di euro - conclude - potrebbe essere spostata sul Fondo unico per gli atenei di Cagliari e Sassari. Un patto tra il Consorzio per l’università algherese e il senato accademico sassarese permetterebbe di assicurare una cifra adeguata per garantire i fabbisogni dei nostri corsi. Alle risorse regionali si dovrebbero finalmente sommare anche i finanziamenti ministeriali».
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