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Antonio Sini
13 febbraio 2004
I ministri Matteoli e Lunardi in Sardegna
Dall’opposizione si levano voci di dissenso. Fadda (Margherita), “una tripla cerimonia che è una farsa preelettorale”

I ministri dell´Ambiente, Altero Matteoli e delle Infrastrutture, Pietro Lunardi, in Sardegna per inaugurare, insieme al presidente della Giunta Regionale Italo Masala ed al presidente dell’Ente Autonomo del Flumendosa Michele Loy, i lavori dell’interconnessione dei sistemi Tirso e Flumendosa nel cantiere di Torrino Margiani, che consentiranno di trasferire 15 milioni di metri cubi di acqua all´ anno dall´ oristanese alla Sardegna meridionale. “Si tratta della prima opera idrica finanziata ed avviata grazie alla Legge Obiettivo”, ha ricordato Lunardi, confermando l´ inserimento della Sardegna nel programma di Grandi Opere di cui ha parlato ieri il presidente del Consiglio, sottolineando che ´´si e´ vicini al traguardo dell´ apertura del 40% dei cantieri´´. Il ministro ha aggiunto che vi sono altri 130 milioni di euro per il completamento della Carlo Felice. Lunardi dopo il sopralluogo e´ tornato a Cagliari per rientrare in aereo a Roma, mentre il ministro Matteoli ha proseguito la sua visita in Sardegna recandosi, assieme al presidente della Regione, Italo Masala, a Cabras per inaugurare ufficialmente l´Area marina protetta Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre.
Sulla doppia inaugurazione di Mogoro, alla presenza dei ministri Lunardi e Matteoli, dei lavori di realizzazione della condotta che permetterà il collegamento tra i sistemi idrici del Tirso e del Flumendosa, interviene il capo gruppo in Consiglio Regionale della Margherita, Paolo Fadda.
"Credo sia la prima volta che la posa della prima pietra venga fatta con una tripla cerimonia. Quante volte ancora i sardi devono assistere a questa farsa preelettorale, su un progetto, peraltro, presentato dal centro sinistra? A luglio c´è stata l´inaugurazione in pompa magna da parte dell´ex presidente Mauro Pili, ieri, un altra inaugurazione e oggi, la terza. Ci auguriamo che non vengano scomodati i ministri, ogni volta che viene aggiunto un altro pezzo di tubo". Anche Mario Floris, leader dell´Uds, ha richiamato ironicamente il detto “repetita iuvant” riferito alla “terza” inaugurazione della condotta, associandosi alle dure critiche venute dall´opposizione in Consiglio regionale. “Non vi partecipo perchè trovo sinceramente vergogna al posto di chi cerca meriti che non ha, distorcendo la verità degli atti e attribuendosi doti taumaturgiche di governo.” Nello stesso momento in Aula, Luigi Cogodi, Capogruppo di Rifondazione Comunista, ironizzava anche lui sulla seduta semideserta: “Sono andati ad inaugurare un tubo, per la terza volta.” Critiche sono anche venute da Silvestro Ladu, ex assessore ai Lavori Pubblici e Presidente del PPS. “Lo spettacolo offerto da più parti, in questi giorni, col tentativo di reinaugurare un´opera, la cui realizzazione è già avviata, con improprie attribuzioni di promogenitura e di particolari meriti – ha affermato - mi sembra davvero inopportuno e poco edificante.”
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