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Antonio Sini
15 febbraio 2004
Continuità territoriale, più rotte ed estensione alle merci
Il Presidente della Regione Italo Masala ha convocato, venerdì 13 febbraio, le Segreterie Regionali di Cia, Confagricoltura, Coldiretti, Confindustria, Api Sarda e Confartigianato

E’ stato affrontato congiuntamente l´avvio del processo di formazione degli occorrenti atti legislativi riguardo la "Continuità Territoriale Merci".All´incontro hanno preso parte gli Assessori ai Trasporti Tore Amadu, all´Industria Giorgio La Spisa, all´Agricoltura Felicetto Contu e all´Artigianato Roberto Frongia. Il problema della continuità territoriale da estendere anche alle merci è un problema che la giunta Regionle doveva porsi sicuramente prima, non si comprende infatti come oggi a distanza di poco tempo dalle elezioni Regionali si possa mettere ordine a una materia così importante e onerosa per i sardi. Il mondo produttivo ha bisogno di interventi nel settore dei trasporti, è noto a tutti che i produttori sardi di beni, incontrano grandi difficoltà nel piazzare i loro prodotti sul mercato con prezzi competitivi per l’onere dovuto al trasporto merci. Tore Amadu ha voluto predisporre un piano da sottoporre all’attenzione dei suoi colleghi di giunta, e ai rappresentanti delle categorie produttive sarde. Questo passaggio non è stato indolore, l’Assessore è stato oggetto di critica anche severa, da parte di Tunis che ha rimproverato all’Assessore ai trasporti di aver predisposto un piano senza aver interpellato i colleghi della commissione apposita, e senza aver concertato il programma con i sindacati e i rappresentanti di categoria. Ecco che Amadu propone il suo piano alla presenza del Presidenta Masala, del collega assessore all´Industria Giorgio La Spisa, all´Agricoltura Felicetto Contu e all´Artigianato Roberto Frongia. Un buon punto di partenza per strappare al Governo aiuti e garanzie per il futuro immediato.
Anche Pier Giorgio Massiddda è intervenuto a livello Parlamentare affermando:
“Se da una parte le agevolazioni rappresentano per i residenti in Sardegna una grande conquista, dall’altra la continuità territoriale necessità ancora di un potenziamento - Sono di fatto insufficienti i collegamenti attuali. Per raggiungere località diverse da Roma e Milano si devono sostenere ulteriori costi di viaggio che in molti casi annullano i benefici introdotti dalle agevolazioni. Per non parlare della totale assenza di collegamenti con l’Italia del Sud e con la Sicilia”. La continuità territoriale – ha aggiunto Massidda – ha manifestato diverse lacune legate alla limitatezza delle rotte contemplate (da e per Roma e Milano), all’esclusione delle merci dalle agevolazioni tariffarie, al concomitante depotenziamento generalizzato dei voli sulle altre rotte e all’aumento eccessivo delle tariffe di mercato”. “Oltre queste limitazioni, vanno segnalati il generale aumento delle tariffe e la diminuzione del numero dei voli per tutte quelle destinazioni escluse dalla continuità – ha concluso il parlamentare - Inoltre la mancata estensione delle agevolazioni alle merci non permette di conseguire le finalità prevista dalla stessa legge, visto che permangono quelle condizioni di disuguaglianza tra imprenditori sardi e quelli del resto d’Italia”.
Intanto qualcosa si muove, ed è auspicabile che anche per la movimentazione delle merci si possa introdurre il principio della continuità territoriale e i relativi benefici.
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