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Red 20 aprile 2020
«Insieme per far ripartire il turismo»
«Solo prendendo davvero coscienza della gravità della situazione e solo con misure titaniche a favore dell’economia reale, a tutela delle imprese e dei loro lavoratori, si potrà resistere fino alla fine del perdurare dello stato di crisi, e pensare ad una ripartenza che tutti gli indicatori danno per probabile a partire da ottobre», dichiarano i rappresentati di Federalberghi provincia di Sassari, Confcommercio Alghero, Consorzio turistico Riviera del Corallo ed Associazione Domos
«Insieme per far ripartire il turismo»

ALGHERO - Fin dall’adozione delle prime misure restrittive per contenere il dilagare del Covid-19 e dalle prime previsioni sulle ricadute economiche che l’epidemia avrebbe prodotto con particolare riferimento al comparto turistico, le principali organizzazioni rappresentative del comparto turistico della ricettività algherese: il Consorzio turistico Riviera del corallo, Federalberghi-Confcommercio provincia Sassari, l’associazione Domos, con la Confcommercio cittadina che rappresenta, anche attraverso le sue articolazione, una parte importante delle attività le cui dinamiche sono strettamente connesse alla filiera turistica allargata, già da febbraio, in stretto collegamento con l’assessore cittadino al Turismo Marco Di Gangi, hanno iniziato a leggere l’evoluzione dell’epidemia ed i suoi riflessi sull’economia turistica, oltre che a progettare come si sarebbe potuta gestire la fase post emergenza per poter essere pronti alla ripartenza. Importante e utile è stato l’apporto fornito in termini di dati ed analisi da Federalberghi–Confcommercio provinciale, imperniata a livello nazionale in Federalberghi Italia, che, con decine di migliaia di esercizi ricettivi di piccola, media e grande dimensione, ha formulato proposte al Governo, che sono state recepite nel decreto “Cura Italia”.

Altrettanto importanti le analisi e gli apporti forniti dalle due realtà cittadine, il Consorzio Riviera del corallo e Domos (che rappresentano uno spaccato importante del comparto locale tramite i propri aderenti, costituiti principalmente da albergatori, gestori di strutture ricettive extralberghiere e fornitori di servizi connessi al turismo), che hanno monitorato l’andamento di tutti quei fenomeni con riflessi sull’economia locale e sulla vita delle proprie attività che hanno accompagnato l’escalation del virus, prima in Italia, poi nel resto d’Europa e del mondo. Il risultato di questi apporti, le conseguenti riflessioni e l’individuazione di misure che «si confida possano essere utili nella ripresa», spiegano i rappresentanti delle associazioni, sono concentrate in un rapporto che verrà sottoposto formalmente all’Amministrazione comunale di Alghero e che è stato messo a punto in un lavoro corale tra le organizzazioni e l’assessore competente. «Il fenomeno turistico si porta su tre pilastri: fiducia, accesso alla destinazione, capacità reddituale dell’ospite. Per effetto del covid-19, i tre pilastri rischiano il collasso», proseguono.

«La fiducia è minata dall’epidemia, il trasporto aereo e navale, a livello internazionale, non ha ancora sintetizzato un manuale comportamentale per la ripartenza, il reddito dell’ospite è ridotto per via della forzata inattività. Le premesse inducono a pensare che sia probabile una graduale ripartenza del comparto turistico da settembre. Con la consapevolezza che sarebbero serviti mesi affinché le premesse che portano ad alimentare l’industria turistica tornassero a livelli di normalità. Le Amministrazioni locali hanno leve corte per poter lenire gli effetti della crisi: non incidono su fiducia, accesso alla destinazione, reddito degli ospiti. Possono localmente incidere sul peso di alcune imposte locali (l’interlocuzione è attiva da settimane, la proposta già protocollata la settimana scorsa), e far trovare pronta e accogliente la destinazione quando si ripartirà. Può e deve far pervenire le istanze del comparto in Regione. Solo prendendo davvero coscienza della gravità della situazione e solo con misure titaniche a favore dell’economia reale, a tutela delle imprese e dei loro lavoratori, si potrà resistere fino alla fine del perdurare dello stato di crisi, e pensare ad una ripartenza che tutti gli indicatori danno per probabile a partire da ottobre», concludono i membri di Federalberghi provincia di Sassari, Confcommercio Alghero, Consorzio turistico Riviera del Corallo ed Associazione Domos.
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