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Alguer.itnotiziesardegnaTurismoCosteInail: Ombrelloni a 5 metri e spiagge blindate
Red 12 maggio 2020
Inail: Ombrelloni a 5 metri e spiagge blindate
Il testo preparato da Inail ed Iss ora sul tavolo del Comitato tecnico fa già discutere


ALGHERO - «Sarebbe opportuno per le aree balneabili l’adozione da parte delle Autorità locali di specifici piani che permettano di prevenire l’affollamento delle spiagge, anche tramite l’utilizzo di tecnologie innovative, coinvolgendo tutti gli attori istituzionali e del mondo produttivo. L’accesso a spiagge libere di grande attrazione potrebbe essere organizzato adottando un piano integrato che tenga conto della determinazione del numero di accoglienza massima possibile e che preveda un accesso regolamentato tramite prenotazione online. Tale misura potrebbe essere integrata anche a beneficio del contact tracing. Inoltre, la mobilità connessa dovrà essere efficacemente valutata e adattata ai flussi determinati». In vista della stagione estiva e della riapertura delle spiagge italiane, l'Inail e l'Istituto superiore di sanità sta stilando un “Documento tecnico sull'analisi di rischio e le misure di contenimento del contagio da Sars-CoV-2 nelle attività ricreative di balneazione e in spiaggia”. Un documento, ma di fatto un regolamento, che arriva sul tavolo del Comitato tecnico scientifico e che, se approvato, farà sicuramente storcere il naso sia ai bagnanti, sia a chi lavora. Per quanto riguarda le spiagge libere, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti non ha escluso la possibilità di richiedere un piccolo obolo (50centesimi) «per contribuire alle spese di controllo ».

Tante le prescrizioni che dovrà seguire chi gestisce uno stabilimento balneare, a partire dall'accoglienza. Si punterà ad un accesso contingentato, con la prenotazione on-line, anche per fasce orarie, preferibilmente obbligatoria e con pagamenti preferibilmente non in contanti. I percorsi di entrata e uscita dovrebbero essere differenziati I bagnanti indosseranno la mascherina dall’arrivo, alla postazione assegnata e viceversa. Saranno installati dispenser per l’igiene delle mani a disposizione dei bagnanti in luoghi facilmente accessibili nelle diverse aree dello stabilimento. Nella ridefinizione del layout degli spazi, la distanza minima tra le file degli ombrelloni sarà di 5metri, mentre quella tra gli ombrelloni della stessa fila a 4,5metri. Le attrezzature in dotazione all’ombrellone (lettino, sdraio, sedia) dovranno essere fornite in quantità limitata per garantire un distanziamento rispetto alle attrezzature dell’ombrellone contiguo di almeno 2metri; le distanze interpersonali possono essere derogate per i soli membri dello stesso nucleo familiare o co-abitante. Tra le attrezzature non allocate nel posto ombrellone, dovrà essere garantita la distanza minima di 2metri l’una dall’altra. Sarà vietata la pratica di attività ludico-sportive che possono dar luogo ad assembramenti e giochi di gruppo.

Prescrizioni stringenti anche nelle spiagge libere. Per favorire il contingentamento degli spazi, sarà preliminarmente mappato e tracciato (per esempio con il posizionamento di nastri) il perimetro di ogni ombrellone, sdraio o sedia), per permettere agli utenti un corretto posizionamento delle attrezzature proprie nel rispetto del distanziamento e per evitare l’aggregazione. Così, si potrà individuare il massimo di capienza della spiaggia anche definendo turnazioni orarie e di prenotare gli spazi, anche con l'utilizzo di app/piattaforme on-line; per favorire la prenotazione, potrà essere valutata la possibilità di prenotare anche il parcheggio, prevedendo anche tariffe agevolate. Così, si favorirà il “contact tracing”, nell’eventualità di un caso di contagio. Saranno valutate disposizioni per limitare lo stazionamento dei bagnanti sulla battigia per evitare assembramenti. «È opportuno – si legge nel documento - affidare la gestione di tali spiagge ad enti/soggetti che possono utilizzare personale adeguatamente formato, valutando altresì la possibilità di coinvolgimento di associazioni di volontariato, soggetti del terzo settore, ecc., anche al fine di informare gli utenti sui comportamenti da seguire, nonché per assicurare le misure di distanziamento interpersonale in tutte le attività sull’arenile ed in acqua».
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