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Antonio Sini
20 febbraio 2004
Dalla Sardegna un carico di medicinali per l’Iraq
Il via libera è arrivato direttamente dal presidente della Regione, Italo Masala
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Un carico di medicine partirà oggi alla volta dell'Iraq. Tutti sappiamo quanto sia utile mandare dei medicinali in quella terra martoriata dalla guerra prima, e adesso dagli attentati contro i civili e i militari. La Sardegna ancora una volta è in prima linea per portare aiuti alle popolazioni che ne hanno bisogno. L’Iraq in questo momento ha bisogno di tutto, di medicinale e non solo, infatti partiranno anche ausili protesici quali carrozzine ecc. che possono sicuramente servire per quelle persone che non possono deambulare autonomamente. Non sarà sicuramente un intervento risolutore di tutte le necessità irachene, ma sicuramente la nostra regione con i soldati della Brigata Sassari, con gli aiuti tangibili così preziosi, è riuscita a stringere con la popolazione un buon rapporto. Erano stati promessi e ora prenderanno il volo, con grande soddisfazione di tutti, politici e uomini della protezione civile. Il via libera è arrivato direttamente dal presidente della Regione, Italo Masala, dopo un vertice con la Protezione Civile ed il generale Giangabriele Carta, ex comandante militare della Sardegna. I medicinali, stoccati attualmente nei locali dell'assessorato all'Ambiente, saranno trasportati in Iraq insieme ad un altro carico di medicine provenienti dal Friuli. La proverbiale bontà sarda, lo spirito d’altruismo si confrontano con regioni del nostro paese che sicuramente sono più ricche e hanno forse più disponibilità.
Nella foto: il Generale Carta e Italo Masala |
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