|
Nicola Bertuzzi
26 febbraio 2004
Airone, penale salatissima sul costo del biglietto
Dal primo di febbraio, le tariffe associate alle rotte da/per la Sardegna, operate da Air One in regime di continuità territoriale, prevedono sempre, in caso di cambi o rimborso, il pagamento di una penale pari al 33% del costo del biglietto
![]()
Anche se non sono nato in Sardegna, ci vivo ormai da 30 anni, è in questa splendida isola che ho la mia residenza. Come saprete, da qualche anno sono state introdotte le tariffe aeree in regime di continuità territoriale, il che significa riuscire ad andare a Milano o a Roma (solamente), a un
costo agevolato rispetto al normale prezzo pieno. In parole povere: finalmente il «continente» lo sentiamo più vicino, in tutti sensi, senza dover spendere un capitale per raggiungerlo (o una notte di traghetto). Non sto a dirvi quale conquista sia stata l'introduzione di tali tariffe per noi sardi, ma mi sento di segnalare un fatto, secondo me, scandaloso: dal primo di febbraio, le tariffe associate alle rotte da/per la Sardegna operate da Air One, in regime di continuità territoriale (Milano-Alghero / Milano-Cagliari / Roma-Alghero) prevedono sempre, in caso di cambi o rimborso, il pagamento di una penale, pari al 33% del costo del biglietto. A puro titolo di esempio: ho in mano il biglietto, mi ammalo, non posso più partire e devo pure pagare una penale per spostare il volo a una data successiva. Ma allora, così facendo, non viene più applicato un regime tariffario atto a garantire sempre e comunque la continuità territoriale, ma bensì una semplice politica di sconti con addebiti successivi, per una qualsiasi modifica alle condizioni originali del biglietto. A mio parere non è giusto che le istituzioni preposte a sovrintendere agli accordi per la continuità territoriale con la Sardegna non facciano nulla dinanzi all'introduzione di un atto unilaterale da parte della compagnia Air One, che in pratica vanifica il diritto alla libertà di movimento a un costo contenuto (sancito per legge) per gli abitanti di una regione territorialmente disagiata, nei loro spostamenti con il tanto amato "continente". |
|




