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Red
5 dicembre 2020
Il Covid non ferma i trapianti a Monserrato
Al Policlinico “Duilio Casula” di Monserrato”, prelievo di fegato su un paziente 86enne. Il ricevente è un sardo. «La cultura del dono deve continuare a crescere», auspica il direttore generale

CAGLIARI - Il Coronavirus non ferma i trapianti e la generosità dei sardi. Al Policlinico “Duilio Casula” di Monserrato è stato prelevato il fegato di un paziente 86enne, trapiantato poi su un altro paziente sardo dell’equipe di Fausto Zamboni.
Il donatore era ricoverato per un’emorragia cerebrale a cui è poi sopraggiunta la morte. La moglie del paziente ha dato l'assenso alla donazione ed è partita la macchina dei trapianti. L'accertamento di morte cerebrale è iniziato alle 21.30 di giovedì ed è terminato ieri mattina (venerdì), alle 4.30. Alle 7, l'equipe per il prelievo era già in una delle sale operatorie del Policlinico. Terminato il prelievo, il fegato è stato portato all'Ospedale “Brotzu” di Cagliari, dove era in attesa il ricevente.
«E' importante che le donazioni non si fermino – dichiara il direttore generale dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Cagliari Giorgio Sorrentino – anche se siamo in un momento delicato con la pandemia in corso. E' fondamentale che continui a crescere la cultura del dono». Sorrentino sottolinea, «il grande impegno di tutto il personale che si è prodigato per la riuscita del prelievo e la grande collaborazione con il Brotzu e il centro regionale dei trapianti: un lavoro di squadra fondamentale».
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