La città è in profonda crisi, la prossima stagione turistica è incerta vista la pandemia, nella più ottimistica previsione non sarà all’altezza delle stagioni d’oro. Ma qualcosa comunque bisogna programmare, i segnali che arrivano da Cagliari non sono confortanti, fra qualche giorno si approverà una finanziaria “tecnica”. Ne consegue che sarà programmata spesa corrente e poco altro nonostante le richieste dei territori compreso il nostro. Gli investimenti e i grandi interventi, saranno rinviati ad una futura variazione di bilancio, presumibilmente nella tarda primavera o all’inizio dell’estate, quindi facile prevedere che sarà a stagione turistica già inoltrata. L’amministrazione Algherese è al palo, Consigli comunali zero, commissioni zero, attività amministrativa ai minimi termini, e gli assessorati viaggiano ognuno per conto proprio senza un filo logico.
Con questo clima e con poche novità, anche qui ad Alghero dovremo approvare a breve anche il nostro bilancio preventivo che sarà sicuramente "tecnico" vista la situazione, perderemo o rinvieremo la possibilità di destinare qualche risorsa per la città, ma su questo non ci sono certezze, visto che il dibattito è assente, e non è presente neanche fra la maggioranza e ne tantomeno in Consiglio Comunale o in Commissione visto che non si convocano, siamo praticamente ingessati. Mi chiedo come si possano affrontare le problematiche, tentare di alleviare i disagi e le difficoltà dei nostri concittadini in queste condizioni.
A Roma c’è stato un appello del Presidente della Repubblica per portare a miti consigli i parlamentari, e per spingere tutti o quasi tutti a fare la propria parte, in un momento gravissimo per la collettività e per l’economia, ma ad Alghero, come si può, se si vuole bene a questa città, continuare così? O forse è arrivato il momento di dare tutti una mano? Ognuno naturalmente dalla propria posizione amministrativa. Perchè mi chiedo quanto questa città deve rimanere ostaggio delle ambizioni dei singoli e dei veti incrociati che poco c’entrano con gli interessi della città e dei suoi cittadini, diatribe che ci stanno portando ogni giorno sempre più a fondo, e a pagare naturalmente saranno le categorie più deboli e bisognose e in città il numero aumenta paurosamente.
Il sindaco di Alghero interviene dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della lettera di denuncia inviata a lui e alla segretaria generale dall’assessora Sanna sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, Enrico Daga
Terremoto nel Pd algherese: le parole dell’assessora alla Cultura dopo il caso scoppiato all’interno della Maggioranza cittadina a seguito della sua lettera di denuncia inviata a sindaco e segretaria generale sui rapporti con il collega di Giunta e segretario del Partito Democratico, l’assessore Enrico Daga
Denuncia al vetriolo dell’assessora alla Cultura e all’Innovazione di Alghero che accusa il suo segretario di maltrattamenti e chiama in causa il sindaco e la segretaria generale del Comune
Così Gabriella Esposito, capogruppo del Partito Democratico ad Alghero, interviene sulla nuova polemica politica in corso nella maggioranza algherese dopo lo scontro tra gli assessori Raffaella Sanna ed Enrico Daga
Graziano Porcu vola alto e chiede a tutti comportamenti consoni al ruolo che si ricopre: «La politica infatti non può essere la scusante di certi comportamenti come se in essa fosse permesso assolutamente tutto»
A parlare è lo stesso Enrico Daga che si dice concentrato sulle vere questioni che interessano l’amministrazione della città di Alghero e rimanda tutto alle valutazioni proprie del sindaco Cacciotto
Bufera politica ad Alghero. La presidente di Azzurro Donna Sassari, Lina Bardino, e la consigliera metropolitana di Forza Italia, Nina Ansini: «Chi ha il compito di difendere i diritti delle donne non può rimanere in silenzio»
Lo dichiarano i capigruppo dell’opposizione sul caso che coinvolge i due assessori della Giunta Cacciotto: Cacciotto deve dire se ritiene ancora sostenibile la permanenza di Daga in Giunta o se sia arrivato il momento di prendere provvedimenti
La politica non può essere una scusante per determinati comportamenti, come se all’interno della politica fosse consentito tutto. Chi ricopre un ruolo pubblico ha una responsabilità ancora maggiore nei confronti della comunità e deve essere consapevole che ogni comportamento può avere conseguenze sulla credibilità delle istituzioni
Qui il “petardo” politico lo lancia Ermete Realacci, storico presidente di Legambiente e autorevole esponente del Partito Democratico. Non è un esponente dell’opposizione e non parla da osservatore esterno. È una personalità di primo piano del mondo ambientalista e del centrosinistra. E proprio dalla Festa dell’Unità rivolge alla presidente Todde parole durissime: la invita a “tornare in sé”, contesta le sue scelte sulle politiche energetiche
Marco Colledanchise: «Solidarietà a Raffaella Sanna. Ora il Sindaco di Alghero faccia chiarezza, le dimissioni di Daga sarebbero un segnale politico importante»
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