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Red
27 marzo 2021
Vaccini ad Alghero: «Serve un Consiglio aperto»
La Quinta Commissione comunale Sanità ha approvato la convocazione di un Consiglio comunale aperto, a cui invitare l´assessore regionale della Sanità Mario Nieddu

ALGHERO - «Il momento che stiamo affrontando è fondamentale e dalla campagna vaccinale dipende la risposta alla crisi. Ogni vaccinato in più ci riavvicina alla normalità e alla ripartenza di Alghero e di tutta Italia». Questa la dichiarazione del presidente della Quinta Commissione comunale Sanità Christian Mulas, al termine della riunione della Commissione. Una Commissione che ha visto la presenza dell'assessore comunale alla Sanità Maria Grazia Salaris e il direttore sanitario Gioacchino Greco. Quest'ultimo, ha dato ai presenti importanti novità sui lavori per la costituzione di un hub vaccinale ad Alghero, lavori che potrebbero completarsi nel brevissimo periodo e che consentirebbero di vaccinare una media di 700 persone al giorno.
«L'importanza di questo lavoro impone a tutta la politica di mettere da parte divisioni, polemiche, bufale e ricostruire un clima politico sereno, che non soffi sulla paura o sulla stanchezza delle persone», dichiara Mulas, che prosegue: «In Commissione si è anche parlato della fragilità della sanità algherese testimoniata dalla carenza di medici e personale sanitario. Una situazione precaria preoccupante, che deve essere affrontata immediatamente dai vertici della sanità regionale, ma anche la politica algherese senza distinzione di casacche, deve prendere atto di questa situazione e tutelare la salute degli algheresi». Anche per questo, la Quinta Commissione ha approvato la convocazione di un Consiglio comunale aperto, a cui invitare l'assessore regionale della Sanità Mario Nieddu.
Fra le altre proposte avanzate, anche quella di garantire i tamponi ai lavoratori degli uffici pubblici del Comune. L'iniziativa non interesserà i consiglieri comunali, che provvederanno a sottoporsi ai tamponi con le proprie risorse: «Abbiamo tutti convenuto sull'importanza dell'esempio che la politica deve dare in questo momento – ha sottolineato il presidente di Commissione - Non possiamo abbassare la guardia. il virus ci dimostra che basta voltargli le spalle per essere metaforicamente pugnalati alla schiena. Fintanto che il Governo nazionale disporrà le restrizioni su base regionale e non, come ci auguriamo avvenga, per Comuni o Reti di Comuni, basta che una città lontana rilevi un certo numero di positivi per decretare la chiusura di attività e imprese di tutta la regione. La Sardegna era “Zona bianca”. Son bastati alcuni casi concentrati per tornare in “Zona arancione”».
Nella foto: il presidente della Commissione Christian Mulas
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