|
G.M.Z.
11 febbraio 2008
Salva l'università ad Alghero
Approvato lo stanziamento di 6milioni di euro per il completamento dei corsi avviati nelle università diffuse nell'Isola. Garantita anche la facoltà algherese
![]()
ALGHERO – Arriva dal Consiglio Regionale l’ok per assicurare la necessaria dotazione finanziaria per la prosecuzione e il completamento dei corsi universitari avviati nelle città sarde non sede di ateneo. Dopo una lunga discussione, il Consiglio ha approvato un emendamento di sintesi al quarto articolo della Finanziaria, sui corsi universitari decentrati. Stanziati non più quattro, ma sei milioni di euro per la dotazione necessaria. Alla ripartizione dei fondi provvederà la Giunta, su proposta dell'assessore alla Pubblica istruzione, in base alle varie esigenze locali. Viene anche garantito il completamento dei corsi di Alghero, i cui costi ricadono attualmente sull'università sassarese, essendo quella algherese l’unica facoltà della Sardegna non insediata nella sede legale dell’Ateneo. Lo prevede l’articolo 4 della legge finanziaria, appunto, che ha recepito un emendamento che porta la firma anche del consigliere regionale algherese del Partito Democratico Mario Bruno. Entro tre mesi l'esecutivo sentirà la Commissione consiliare competente e convocherà una conferenza di servizio, finalizzata a sottoscrivere un'intesa con gli atenei di Cagliari e Sassari per la razionalizzazione dell'offerta formativa in Sardegna, compresa quella garantita dalla strutture decentrata di Alghero. Alle perplessità di diversi consiglieri sulle procedure di suddivisione delle somme e sulle prospettive future delle piccole sedi universitarie dell’Isola, prima del voto, aveva risposto l'assessore Maria Antonietta Mongiu: «Vogliamo un’università forte, competitiva e di qualità che al momento, con 158 corsi, non abbiamo affatto. Dobbiamo fare un percorso per arrivare ad un'unica offerta fomativa. Altrimenti stiamo solo buttando i soldi».
|
|


