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10 giugno 2021
Punta Giglio, lettera a Sergio Mattarella
L´architetto Giovanni Oliva, uno dei membri più attivi del Comitato spontaneo di cittadini costituitosi ad Alghero in difesa di Punta Giglio, invia una lettera anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

ALGHERO - Dopo aver interessato negli ultimi giorni tutti i principali enti territoriali coinvolti nel processo autorizzativo dell'intervento in corso di realizzazione sulla falesia di Punta Giglio ad Alghero, l'architetto Giovanni Oliva, uno dei membri più attivi del Comitato spontaneo di cittadini costituitosi in città, invia una lettera anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Di seguito il testo completo della missiva.
Insieme a migliaia di altri cittadini da alcune settimane partecipo a una mobilitazione spontanea per far rispettare tutti i vincoli e le norme che tutelano un'area naturalistica di eccezionale valore quale è il promontorio a falesia di Punta Giglio. Si tratta di un tratto della costa della Sardegna di estremo pregio paesaggistico, protetto dal PPR della Sardegna, inserito nel Piano del Parco Naturale Regionale di Porto Conte (nel Comune di Alghero), Sito di Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale inserita nella Rete Natura 2000 dell'UE. Nonostante la stratificazione dei vincoli l'area è oggetto in questi giorni di devastanti interventi finalizzati alla realizzazione di una condotta idrico-fognaria lunga 4km, lavori che si stanno attuando con una modalità sbrigativa e per niente rispettosa delle prescrizioni e delle precauzioni necessarie al fine di non recare danni all'integrità del contesto. Ben 3 caterpillar e altri pesanti mezzi sono in azione per portare a termine, al più presto e senza scrupoli per i danni causati all'ambiente, la realizzazione (contestatissima dalla cittadinanza) di una opera di urbanizzazione che dovrebbe collegare una struttura ricettiva, con ristorante e piscina, proprio in cima alla falesia, secondo autorizzazioni che risultano con tutta evidenza forzature e distorsioni delle norme vigenti. L'ISPRA si è già espresso, dichiarando che per le attività previste non ci sarebbero "mitigazioni" possibili, di fatto suggerendo la sospensione dell'intervento per evitare pregiudizi alla biodiversità, principale oggetto di tutela (secondo le direttive europee), in particolare berte maggiori e minori, uccelli delle tempeste, falchi pellegrini e i rarissimi gabbiani corsi che nidificano sulla falesia. Ma i lavori stanno continuando!
Caro Presidente le chiedo di intervenire con la massima urgenza per far sospendere i lavori, al fine di evitare ulteriori gravi danni a Punta Giglio, un luogo che sta particolarmente a cuore a tanti cittadini e visitatori del nostro Bel Paese. Confido nella sua sensibilità.
La saluto cordialmente.
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