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A.B.
16 febbraio 2008
Da tutta la Sardegna per conoscere l’Università di Sassari
In quasi quattromilaquattrocento hanno affollato gli stand allestiti nel complesso di Via Vienna
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SASSARI - Per cinque giorni, da lunedì 11 a ieri, venerdì 15 Febbraio, ha rappresentato un punto di riferimento nell’ambito dell’orientamento formativo universitario per gli studenti delle ultime classi delle scuole superiori dell’isola. Si è chiusa questa mattina la manifestazione “Studiare a Sassari: informazione e orientamento all’università”, organizzata per il quinto anno consecutivo dal Centro Orientamento e servizi agli studenti dell’Ateneo sassarese.
È stato un vero è proprio boom di partecipazioni, che ha confermato la funzionalità dello schema organizzativo adottato. A visitare gli stand delle undici facoltà dell’Università di Sassari sono arrivati da tutta la Sardegna quattromilatrecentoottantadue studenti dei cinquemilatrecento prenotati. Si tratta di numeri in crescita rispetto allo scorso anno, quando i giovani arrivati all’interno di uno degli edifici del complesso universitario di Via Vienna erano stati quattromiladuecentoottanta e oltre settecento in più rispetto al 2006, quando erano arrivati in tremilaseicento. Cifre che mettono in evidenza anche lo stretto legame che il Centro orientamento dell’università è riuscito a creare con le scuole superiori di tutte le province isolane: a partire da quella più radicata con le scuole del sassarese per arrivare a quelle con le scuole della provincia di Cagliari, passando per le province di Olbia-Tempio, Nuoro, Oristano e quindi dell’Ogliastra. Rapporti destinati a diventare duraturi, che devono consentire scambi di informazioni utili per l’orientamento nello studio: servizi di “counseling” e test psico-attitudinali. Nell’edificio della Facoltà di Scienze ad arricchire l’offerta informativa era presente lo stand dell’Esercito, che questa mattina è stato visitato dal comandante della Regione Militare Sardegna, il generale di divisione Carlo Santroni, e dalla Banda Musicale della Brigata Sassari.
Una conferma è arrivata dalla presenza del Comune, della Provincia, del Centro universitario sportivo e dell’Ersu. La novità era data dalla presenza di uno stand della Polizia di Stato, visitato nella mattinata di oggi dal Questore di Sassari Cesare Palermi. Quindi ancora dalla cappellania universitaria di Santa Caterina che si propone di diventare un punto di riferimento per gli studenti, con incontri su temi di attualità, di catechesi meditata, ma con anche sostegno umano e spirituale. Si aggiunge la commissione invalidi dell’Università di Sassari che, istituita nel 1999, si occupa di aiutare gli studenti diversamente abili ad avere un approccio positivo con il mondo accademico, favorendone l’integrazione e il diritto allo studio. Infine lo stand di “Unisofia”, che vede unite le Università di Sassari e Cagliari con i corsi on-line che permettono di seguire lezioni a distanza. Ieri mattina a fare da ciceroni agli studenti c’erano il pro-rettore Attilio Mastino ed il professore Vittorio Anania, delegato del rettore per i servizi agli studenti che ha fatto un breve bilancio della manifestazione. «Possiamo essere contenti del risultato di questa edizione – ha detto Anania – abbiamo intercettato l’intero bacino di utenza. Questo è importante perché desideriamo fornire agli studenti le informazioni necessarie a renderli consapevoli sulle scelte di studio più congeniali da intraprendere. Così possono scoprire quello che più li appassiona: un modo anche per ridurre il tasso di abbandono». Circa cento tutor, rappresentati da studenti universitari, erano a disposizione dei visitatori per fornire loro informazioni e scambi di esperienze.
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È stato un vero è proprio boom di partecipazioni, che ha confermato la funzionalità dello schema organizzativo adottato. A visitare gli stand delle undici facoltà dell’Università di Sassari sono arrivati da tutta la Sardegna quattromilatrecentoottantadue studenti dei cinquemilatrecento prenotati. Si tratta di numeri in crescita rispetto allo scorso anno, quando i giovani arrivati all’interno di uno degli edifici del complesso universitario di Via Vienna erano stati quattromiladuecentoottanta e oltre settecento in più rispetto al 2006, quando erano arrivati in tremilaseicento. Cifre che mettono in evidenza anche lo stretto legame che il Centro orientamento dell’università è riuscito a creare con le scuole superiori di tutte le province isolane: a partire da quella più radicata con le scuole del sassarese per arrivare a quelle con le scuole della provincia di Cagliari, passando per le province di Olbia-Tempio, Nuoro, Oristano e quindi dell’Ogliastra. Rapporti destinati a diventare duraturi, che devono consentire scambi di informazioni utili per l’orientamento nello studio: servizi di “counseling” e test psico-attitudinali. Nell’edificio della Facoltà di Scienze ad arricchire l’offerta informativa era presente lo stand dell’Esercito, che questa mattina è stato visitato dal comandante della Regione Militare Sardegna, il generale di divisione Carlo Santroni, e dalla Banda Musicale della Brigata Sassari.
Una conferma è arrivata dalla presenza del Comune, della Provincia, del Centro universitario sportivo e dell’Ersu. La novità era data dalla presenza di uno stand della Polizia di Stato, visitato nella mattinata di oggi dal Questore di Sassari Cesare Palermi. Quindi ancora dalla cappellania universitaria di Santa Caterina che si propone di diventare un punto di riferimento per gli studenti, con incontri su temi di attualità, di catechesi meditata, ma con anche sostegno umano e spirituale. Si aggiunge la commissione invalidi dell’Università di Sassari che, istituita nel 1999, si occupa di aiutare gli studenti diversamente abili ad avere un approccio positivo con il mondo accademico, favorendone l’integrazione e il diritto allo studio. Infine lo stand di “Unisofia”, che vede unite le Università di Sassari e Cagliari con i corsi on-line che permettono di seguire lezioni a distanza. Ieri mattina a fare da ciceroni agli studenti c’erano il pro-rettore Attilio Mastino ed il professore Vittorio Anania, delegato del rettore per i servizi agli studenti che ha fatto un breve bilancio della manifestazione. «Possiamo essere contenti del risultato di questa edizione – ha detto Anania – abbiamo intercettato l’intero bacino di utenza. Questo è importante perché desideriamo fornire agli studenti le informazioni necessarie a renderli consapevoli sulle scelte di studio più congeniali da intraprendere. Così possono scoprire quello che più li appassiona: un modo anche per ridurre il tasso di abbandono». Circa cento tutor, rappresentati da studenti universitari, erano a disposizione dei visitatori per fornire loro informazioni e scambi di esperienze.
