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A.B.
18 febbraio 2008
Competenze Ambientali: Presentati i dati del Progetto Itaca
Seguitissimo “Itaca in Catalogna-ritorno in Sardegna”, il seminario conclusivo organizzato per presentare i risultati del “Laboratorio Nuove Idee per la Sardegna”
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ALGHERO – Venerdì 15 Febbraio, con un seminario conclusivo dal titolo “Itaca in Catalogna–ritorno in Sardegna”, sono stati presentati all’Hotel Catalunya i risultati del “Laboratorio Nuove Idee per la Sardegna”, laboratorio progettuale facente parte delle attività del Progetto di formazione “Itaca-Interventi di Trasferimento di Abilità e Competenze Ambientali”, cofinanziato dalla Comunità Europea (Por 2000-2006 Asse III misura 3.9), patrocinato dall’Assessorato Regionale del Lavoro e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e messo in atto dalle Università degli Studi di Sassari e Cagliari. Obiettivo del progetto quello di formare all’interno della Pubblica Amministrazione abilità sia progettuali che di gestione e controllo delle trasformazioni delle risorse territoriali, con un particolare riferimento al Piano Paesaggistico Regionale. Proprio dal concetto di formazione permanente è partito l’intervento di apertura del Preside della Facoltà di Architettura e responsabile scientifico del Progetto Itaca Giovanni Maciocco, il quale si è congratulato con i corsisti, accorsi in gran numero all’appuntamento algherese. «Siamo felici di aver investito in questo modello formativo - ha commentato Maciocco – è caratterizzato da una certa frenesia ma anche da una particolare attenzione verso il fare e i casi specifici, un’occasione per riflettere anche sul Piano Paesaggistico Regionale e per iniziare a pensare a un’idea di Sardegna». Questi risultati sono infatti l’esito di un articolato processo di elaborazione e valutazione di politiche e azioni per il ripensamento di ruoli e modalità dell’azione pubblica nel governo del territorio, iniziato con le attività del workshop tenutosi a Barcellona nell’Ottobre scorso, durante il quale i partecipanti hanno potuto confrontarsi con uno dei sistemi più moderni e articolati di progettazione, pianificazione e gestione di politiche territoriali, quello catalano. Un esempio «non perfetto ma ricco di spunti - come lo ha definito Arnaldo Cecchini, docente del Progetto Itaca - Abbiamo cercato innanzitutto di valutare fatti e concetti che non abbiamo ancora razionalizzato, di dare senso operativo a queste cose e di usare uno strumento che potesse esprimerle secondo un aspetto quantitativo consentendoci di rifletterci sopra; in secondo luogo abbiamo cercato di raccogliere competenze e saperi esperti diffusi, per renderli comunicabili; infine abbiamo cercato di fare il contrario di ciò che si fa al bar, ovvero di strutturare problemi e scenari sperati, trovando strategie che li rendano possibili e sostenibili reciprocamente». I corsisti, oltre settecento tra dipendenti degli Enti Locali e Regionali, degli uffici tecnici e della Tutela del Paesaggio, amministratori e sindaci, divisi in ventotto classi dislocate in tutta la Sardegna (Sassari, Alghero, Ozieri, Olbia, Tempio Nuoro, Oristano, Cagliari, nell’Ogliastra, nel Sulcis e nel Medio Campidano) si sono quindi confrontati su temi, strumenti e pratiche della gestione e della tutela del paesaggio, a partire dagli indirizzi del Piano Paesaggistico Regionale, mediante strumenti e tecniche di aiuto alla decisione, per arrivare infine alla definizione di ben sedici politiche con oltre settanta azioni. Politiche che ovviamente, come ha sottolineato Alessandro Plaisant, docente di Itaca incaricato di presentare i risultati del progetto, «non possono essere avviate contemporaneamente, non sono alcune migliori delle altre ma che possiamo distinguere secondo tre grandi orizzonti: politiche strategiche (da attivare in fase di avvio), di sostegno (come guida per migliorare l’efficacia) e ausiliarie (per il consolidamento nel breve, medio e lungo periodo)». Esistono infatti progetti ottimi ma poco amati, come ha sottolineato Ivan Blecic, docente di Itaca incaricato di presentare il quadro metodologico «per cui ognuno di questi è stato valutato non solo secondo la rilevanza e il costo, ma anche secondo l’interesse che deriva dalla relazione con altri attori sociali». Tra questi ovviamente la Regione, «un soggetto privilegiato come autorità di governo del territorio, che ha il diritto e il dovere di prendere in carico questo lavoro - come ha auspicato Alessandra Casu, docente del progetto, che ha aggiunto - un lavoro di cui siamo orgogliosi e che ha dato prova di voler incidere con il bagaglio di esperienze e con la cultura di ciascun corsista al miglioramento della nostra isola. Quando si parla di Sardegna infatti non esistono conflitti di competenze, ma una convergenza di intenti e obiettivi per trovare soluzioni possibili per il nostro territorio». La necessità di nuove idee per la Sardegna è stata ribadita anche da Giampiero Pianu, professore alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Sassari, che ha spiegato il ruolo dei beni culturali in Sardegna, sottolineando l’importanza di concetti chiave quali quello di paesaggio storico, reti e mobilità, movimento e ambiente, nonché l’insorgenza di nuove tendenze quali quelle di «paesaggi linguistici e paesaggi sonori». Il patrimonio culturale costituisce infatti una delle principali risorse della Sardegna, ma «per tutelare occorre conoscere». E proprio al fine di rendere fruibile questo bagaglio di conoscenze acquisite tramite il progetto Itaca tutto il lavoro confluirà presto in una pubblicazione («per evitare l’obsolescenza rapida delle conoscenze», ha aggiunto Cecchini), che verrà presentata alla Regione e che Giuseppe Biggio, dirigente dell’Assessorato all’Urbanistica, non ha mancato di apprezzare. La seconda fase del Ppr riguarderà infatti non solo lo spinoso problema della fascia costiera ma anche quello del paesaggio agrario, «più difficile e meno scontato», che necessiterà di un approfondimento più professionale e completo andando a coinvolgere anche i corsisti di Itaca, ricchi di entusiasmo, voglia di fare e sicuramente forieri di preziosi consigli.
Nella foto: Un momento del seminario |
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