Christian Mulas (Udc), Alberto Bamonti (Riformatori Sardi) e Maria Antonietta Mulas (M5s) firmano un ordine del giorno congiunto per «compiere ogni e qualsiasi azione utile al blocco della procedura di autorizzazione all’esecuzione del progetto»
ALGHERO - «Compiere ogni e qualsiasi azione utile al blocco della procedura di autorizzazione all’esecuzione del progetto; coinvolgere, con l’urgenza che il caso richiede, l’amministrazione regionale della Sardegna, affinché faccia valere le ragioni della città e dell’intera Sardegna con l’utilizzo degli strumenti costituzionali e statutari atti a difendere i territori da questa iniziativa imprenditoriale; rappresentare, presso le competenti sedi governative, la contrarietà del comune di Alghero alla realizzazione del progetto se non condiviso con la comunità».
Il progetto che prevede una concessione demaniale marittima di durata trentennale richiesta dalla società Avenhexicon S.r.l. per la realizzazione di un imponente impianto eolico off-shore antistante il promontorio di Capo Caccia ad Alghero, al vaglio del Consiglio Comunale grazie all'ordine del giorno trasversale presentato da Christian Mulas (
Udc), primo firmatario, Alberto Bamonti (Riformatori Sardi) e Maria Antonietta Mulas (Movimento 5 Stelle).
Di recente anche il sindaco di Alghero aveva espresso grosse perplessità, schierandosi pubblicamente contro il progetto denominato “Sardinia NorthWest”.
Mario Conoci nel prendere posizione aveva coinvolto i rappresentanti istituzionali di Sassari e Porto Torres «nell’unificare le opposizioni al progetto e agire congiuntamente contro una decisione assunta senza il coinvolgimento dei territori». Nei giorni scorsi anche il
Parco di Porto Conte ha inoltrato una dettagliata sequenza di osservazioni nelle quali si contrastava con argomentazioni tecnico-giuridico la possibile concessione demaniale.
Nella foto: i consiglieri comunali algheresi Christian Mulas e Alberto Bamonti