Pronto soccorso di Alghero, manca il 40% dei medici, l´allarme del presidente della commissione sanità del comune, Christian Mulas: «segnali drammatici, il rischio è la chiusura»
ALGHERO - «Il rischio è la chiusura». Parole del presidente della commissione Sanità del consiglio comunale di Alghero, Christian Mulas, a pochi giorni di distanza dalla conferenza pubblica davanti all'ospedale Marino [
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«Il servizio di Pronto Soccorso di Alghero, da tutti noi dato per scontato, è a rischio - precisa Mulas. Se non si interviene subito, con decisioni politiche coraggiose, capaci di portare cambiamenti strutturali importanti, potremmo assistere alla progressiva chiusura o a radicali cambiamenti, in negativo, di questa funzione. Il Pronto soccorso dell’Ospedale Civile di Alghero richiede interventi decisi ed urgenti. Diversamente si corre il rischio di vederlo definitivamente affondare». Secondo Mulas si tratta di una situazione decisamente drammatica, con 5 medici in organico che non possono fare le ferie, e i riposi che non vengono contati in giorni ma in ore per non rischiare di togliere il servizio.
«Il Pronto Soccorso di Alghero non solo deve garantire oltre 90 visite giornaliere con un medico in seno a turno, ma deve fa fronte alle numerose ambulanze che giungono dagli altri nosocomi della provincia con diversi codici. E’ chiaro il segnale della situazione difficile per il carico di lavoro che vivono i medici, ma soprattutto le ore di astanteria che fanno le numerose persone che si recano nel Pronto Soccorso per essere visitati e assistiti, ore ad aspettare, perché un solo medico non riesce a garantire un servizio. Bisogna intervenire sia per colmare almeno parzialmente le lacune della dotazione di personale, sia potenziando la medicina territoriale attraverso il filtro del 118» chiude il presidente Mulas (
nella foto).