|
Cor
28 aprile 2008
Ancora polemiche sul monumento ai Caduti
![]()
ALGHERO – Ancora polemiche sul monumento ai caduti della seconda guerra mondiale nella cui lapide sono riportati insieme, soldati di leva, partigiani e soldati della repubblica sociale italiana, quella fantoccio dei burattini di Hitler, con la rispettiva indicazione di appartenenza, ma anche qualificati tutti come persone "che donarono la vita perché l’Italia fosse libera e giusta". Il Prof. Cecchini, che sull’argomento aveva espresso la sua opinione, ritorna sull’argomento. Questa volta per rispondere all’intervento del Consigliere di AN Gianni Sau. «Egregio Consigliere Sau, la ringrazio per aver letto la mia lettera e per aver voluto rispondere –scrive Arnaldo Bibo Cecchini- non sono sicuro che, dopo aver letto la sua risposta, la ringrazierà anche il nostro Sindaco».
In risposta alla lettera aperta del Consigliere Sau Egregio Consigliere Sau, la ringrazio per aver letto la mia lettera e per aver voluto rispondere. Non sono sicuro che, dopo aver letto la sua risposta, la ringrazierà anche il nostro Sindaco. Alcuni elementi di fatto. Non sono architetto. Non ho mai proposto di sostituire l'inno nazionale con Bella Ciao. Sostengo anche io che i soldati di Salò "sbagliarono". Penso anche io che alcuni lo fecero in buona fede. Come le sue citazioni dimostrano, per i soldati di Salò si parla di difesa dell'onore, mai di giustizia e libertà (sarebbe un po' complicato sostenerlo per gli alleati dei nazisti, rastrellatori e fucilitari dei partigiani); Violante - che lei cita – dice esplicitamente che costoro si schierano non "dalla parte dei diritti e delle libertà". Non è il Consiglio Comunale né il Sindaco di Alghero, né il ministro dell'Università, né il Presidente del Consiglio, né il Presidente della Repubblica che esprime gradimento su quel che i docenti insegnano (in Italia c'è "libertà di insegnamento"). Il mio stipendio è discreto, grazie. Non ho parlato di Tito, né della guerra in Jugoslavia, né delle stragi fasciste in Slovenia, né dell'orrore delle foibe, né del dramma dei profughi da Istria e Dalmazia, perché non mi sembra che questo fosse il tema rilevante di questa discussione. Sono (tecnicamente) un sessantottino e so usare Internet. Il vice Preside di Architettura, come chiunque, può scrivere quello che vuole, libero chiunque di criticarlo (in Italia c'è "libertà d'espressione"). La formazione universitaria non ci è affidata dai consiglieri comunali di Alghero. L'incontro pubblico l'ho chiesto al Sindaco Tedde, che è una persona per bene e conta qualcosa: deciderà lui se invitarla tra i suoi "consiglieri" (io non credo che gli convenga, ma deciderà lui). Un'ultima cosa, per fatto personale: la sua frase sull'"infoibare le menti" è vergognosa e vile (non uso a caso l'aggettivo vile); per ora dico che la frase è vile, se non dovesse ritirarla e scusarsi, direi che è lei ad essere vile. Come è ovvio, non risponderò ad altre sue risposte, se non - nel caso - per ringraziarla delle scuse. Voglia accettare i miei saluti. ABC |
|
|

