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Antonio Burruni
16 maggio 2008
Dimissioni Tedde: Bavaglio al Consiglio
La situazione politica locale, nonostante le richieste di alcuni rappresentanti dell’Opposizione, non ha trovato spazio nella discussione di ieri nell’aula consiliare, ed è stata rinviata ad una successiva riunione

ALGHERO – Il sindaco si è dimesso, ma la vita del Comune di Alghero va avanti lo stesso. E’ sembrato questo il messaggio che l’Amministrazione Comunale ha voluto dare nella seduta consiliare di ieri sera. Infatti, dopo l’annuncio all’aula delle dimissioni, dato dal presidente del Consiglio Comunale Antonello Muroni, in base all’Art.53 del Decreto Legislativo 267/2000, nonostante alcune richieste da parte di rappresentanti dell’Opposizione, l’argomento dimissioni non è stato affrontato dalla massima assise comunale. Il primo a toccare l’argomento, già nelle brevi segnalazioni, è stato il capogruppo dell’Ulivo Franco Calvia, che ha chiesto l’apertura di un dibattito sulla nuova situazione politica creatasi dopo le dimissioni del sindaco. Calvia ha espresso solidarietà a Marco Tedde per una decisione ponderata e sofferta, ma inevitabile. «E’ molto strano che non si possa dire niente in aula sull’argomento», ha concluso. E’ toccato poi a Gavino Tanchis, capogruppo di Arcobaleno di Stella Nascente, che ha sottolineato il clima surreale da ultimo commiato che si è creato in aula. «Ma non mi associo alla solidarietà al sindaco – ha glissato – perché credo non ne abbia bisogno». Tanchis si è però soffermato sugli effetti delle dimissioni, visto che i Comunisti Italiani, «che non scrivevano da un anno, hanno fatto vedere che esistono, facendo proprie cose già dette dall’Opposizione consiliare». In chiusura, ha sottolineato le pronte scuse di Alleanza Nazionale al sindaco, facendo gli auguri al neocapogruppo Adriano Grossi. Il capogruppo dell’Opposizione, Vittorio Curedda, ha ricordato come già si denotasse un rilassamento totale della Maggioranza, ad un anno dalla messe di voti del 2007. Ha richiamato quindi alle proprie responsabilità il sindaco e l’intero Consiglio Comunale, «perché Alghero non si può permettere di non avere una guida sicura, certa ed autorevole nell’interesse generale». Anche Nicola Salvio, in un secondo momento, è intervenuto sull’argomento, denotando come non fosse giusto che con l’apertura di una crisi, il Consiglio Comunale non potesse parlare in aula, ma solo sulla stampa. «Abbiamo l’obbligo di parlarne e di spiegare alla gente. Dobbiamo approfondire la cosa e voglio sapere chi sono questi consiglieri indegni di cui parla il sindaco. Vorrei che la discussione venisse inserita immediatamente all’Ordine del Giorno». Il presidente Muroni, ha quindi risposto che la data di discussione in aula verrà decisa dalla Conferenza dei Capigruppo, che Gianni Cherchi ha chiesto con successo si riunisse al termine della seduta». Per assurdo, c’è la possibilità che il Consiglio Comunale fissi una data di discussione posteriore al ritiro delle dimissioni o alla decorrenza delle stesse, con l’arrivo del commissario prefettizio.
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