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26 maggio 2008
«Alghero non merita un commissario»
Lettera aperta dell’ex-Sindaco Tonino Baldino secondo cui neppure il migliore tra i Commissari Prefettizi potrebbe sostituire il più modesto dei Consigli Comunali

ALGHERO - «L’attuale situazione di stasi politica cittadina ci sollecita al dovere di non rimanerne minimamente indifferenti, consci del fatto che un eventuale scioglimento del Consiglio Comunale condurrebbe ad una lunga gestione commissariale che la nostra Città non merita». Così Tonino Baldino, in una lettera aperta indirizzata a Marco Tedde e al Consiglio comunale, secondo cui neppure il migliore tra i Commissari Prefettizi potrebbe sostituire il più modesto dei Consigli Comunali. «Il nostro Centro “Toniolo” –prosegue l’ex-Sindaco- proprio quest’anno, è impegnato in una pluralità di iniziative volte al rinvigorimento della cultura del Bene Comune: la costante ricerca del Bene altrui come fosse il proprio. In questo importante e nobile compito, sappiamo essere impegnati molti dei nostri rappresentanti istituzionali, specie coloro che occupano i banchi del Consiglio Comunale; ad essi ci rivolgiamo e chiediamo espressamente che, al di là delle differenti appartenenze partitiche ed evitando ogni facile confusione di ruoli, vogliano rendersi artefici di un nuovo impulso per il rilancio del ruolo di Alghero nel territorio. Affrontare cioè le grandi sfide -quelle che potranno rappresentare il vero valore aggiunto per la Città- avendo premura di coinvolgere i Cittadini organizzati e attivi nella realtà sociale, culturale ed economica locale. Far sì, quindi, che il dibattito sulle questioni strategiche non debba rinchiudersi tra i soli addetti ai lavori a tal punto da determinare una esasperazione dei toni del confronto intraistituzionale ed evitare così il ripetersi di nuovi blocchi decisionali». In proposito, Tonino Baldino vede di buon grado l’istituzione di alcuni organismi consultivi –quali soggetti tangenziali e di raccordo rispetto al talvolta difficile rapporto tra Assemblea Civica ed Esecutivo- che aiutino l’Amministrazione Comunale (e con essa il Sindaco) a tradurre in atti concreti i programmi politici condivisi dalla maggioranza dei Cittadini. Più specificamente Baldino propone cinque distinte Consulte Permanenti: per la Famigli; per lo Sviluppo Economico Locale e Territoriale; per la Tutela e Valorizzazione dell’Ambiente; per la Cittadinanza Attiva, le Politiche di Integrazione e la Solidarietà Sociale; per l’Attuazione degli Strumenti Urbanistici.
Nella foto Tonino Baldino (a destra) con Marco Tedde
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