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Antonio Burruni
26 maggio 2008
Settimana decisiva per la politica algherese
Domani si chiude il precedente ciclo delle sedute consiliari e già giovedì iniziano le nuove. Il coordinatore provinciale di Forza Italia Lavena interviene sulle dimissioni di Marco Tedde ed il tempo inizia a stringere

ALGHERO – Quella che inizia oggi è certamente una settimana di fuoco per la politica cittadina. A livello consiliare, domani è prevista l’ultima seduta con ancora tanti argomenti all’Ordine del Giorno da sviscerare, a partire dalle soluzioni bipartisan trovate in materia di Swap e da alcune delibere che non mancheranno di far discutere un’aula sempre alquanto fumantina. Poi, giovedì 29, inizierà la prima delle quattro sedute convocate tra la fine di Maggio e la prima metà di Giugno. Sul tavolo del dibattito consiliare, l’esame e l’approvazione del bilancio annuale di previsione per l’anno 2008, della relazione revisionale e programmatica e del bilancio pluriennale per il triennio 2008-2010. L’argomento verrà precedentemente sottoposto all’esame della Sesta Commissione Consiliare, presieduta da Gianni Martinelli e convocata venerdì scorso, oggi e mercoledì 28 Maggio. La seconda delle quattro sedute consiliari in programma è prevista per martedì 3 Giugno e proprio quel giorno, scadrà improrogabilmente il periodo nel quale il sindaco Marco Tedde può decidere di ritirare le dimissioni, scongiurando il commissariamento e la conseguente stasi politica fino alla primavera del 2009. Sull’argomento dimissioni è intervenuto ieri anche il coordinatore provinciale di Forza Italia Giampiero Lavena, che, dopo aver espresso tutta la sua solidarietà a Tedde, chiede ai forzisti locali di non lasciare nulla di intentato per riuscire a superare il difficile momento. Nel contempo, chiede al dimissionario sindaco di riconsiderare la sua decisione e di compiere un ulteriore atto d’amore e di responsabilità nei confronti di Alghero. Infine, rivolgendosi all’intera Coalizione di Centrodestra, ha chiesto coesione e rigore per perseguire gli interessi generali della città e non le piccole rivendicazioni personali.
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