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Red 26 maggio 2008
Bibo Cecchini non ci sta
«Interventi vili e intollerabili»
Tensione tra le istituzioni sul caso-Porta Terra. Il professore di Alghero chiede l'intervento pubblico di Marco Tedde per chiarire alcuni interventi "minatori" di esponeti politici
Bibo Cecchini non ci sta. «Interventi vili e intollerabili»

ALGHERO – Sempre d’attualità ad Alghero il caso-Porta Terra, che tanto ha fatto discutere non solo in città. Poche settimane fa, infatti, il delicato argomento della Lapide ai Caduti di guerra di Piazza Porta Terra ha occupato uno spazio importante sul blog del popolare comico Daniele Luttazzi e anche in città, nonostante il silenzio del Primo cittadino Marco Tedde, tanti esponenti politici dei più svariati partiti di maggioranza e opposizione hanno esposto le proprie convinzioni in merito all’accostamento, sotto lo stesso monumento, di nomi dei martiri della seconda guerra maondiale “caduti per un’Italia libera e giusta”, con le generalità di soldati appartenenti alle truppe della Repubblica Sociale fondata da Mussolini. Adesso però, si rischia lo strappo istituzionale. Dopo la prima lettera aperta, con la quale il professore algherese Bibo Cecchini portava all’attenzione dell’opinione pubblica quella che, a suo dire, si configurava come una “barbaria culturale”, il professore della facoltà di architettura della città si permette di disturbare ancora Marco Tedde per chiedere precise spiegazioni in riferimento ad alcuni interventi politici considerati «minatori, vili ed intollerabili, rivolti alla Facoltà».


Lettera aperta al Sindaco di Alghero
Avv. Marco Tedde


Stimato Sindaco,
mi permetto di disturbarla ancora.
È passato un mese dalla lettera aperta con la quale la invitavo ad un confronto su alcune questioni importanti che fanno riferimento ad alcune sue scelte. Non so se tra qualche giorno lei sarà ancora il Sindaco della nostra città, ma – ho ragione di ritenere – lei continuerà ad essere un protagonista attivo nello spazio pubblico di Alghero, magari in ruoli regionali od europei: in ogni caso i migliori auguri! Comunque è a decisioni da lei prese come Sindaco che facevo riferimento nella mia lettera. Magari quella lettera aveva un tono un po’ spregiudicato che può esserle dispiaciuto, se così fosse me ne dispaccio a mia volta e colgo l’occasione per confermarle la mia stima personale. Tuttavia mi permetto di sollecitare una sua risposta, anche perché dopo la mia lettera sono intervenuti nel dibattito alcuni esponenti della sua maggioranza, con toni diversi (anche se con un comune disprezzo della lingua italiana); questi interventi erano sovente privi di rispetto e di argomentazioni (e questo succede), ma in un caso si trattava di un intervento minatorio, vile ed intollerabile, rivolto non solo a me, ma anche ai miei colleghi della Facoltà, da cui – credo – sia utile per tutti che lei prenda le distanze, come le è stato anche chiesto in una lettera privata.

Le ribadisco pacatamente le questioni:
1. Lei ha deciso di togliere Bella Ciao dalle musiche eseguite alle celebrazioni del 25 Aprile; a mio avviso questa scelta non è una buona scelta, specie se le ragioni per farla sono che “Bella Ciao è una canzone di parte”.
2. Lei ha inaugurato una lapide ai caduti della seconda guerra mondiale; questa lapide non è un semplice ricordo dei caduti tutti (come succede in molte città), ma – esplicitando la affiliazione dei caduti - dichiara che tutti essi “donarono la vita perché l’Italia fosse libera e giusta”; a mio avviso questa dedica è sbagliata e pericolosa; voglio ribadire che credo che la pietà sia dovuta a tutti i caduti e quindi che la mia obiezione non riguarda il fatto che ci sia una lapide ai caduti nella seconda guerra mondiale, ma il contenuto della dedica.
3. La invitavo ad un dibattito pubblico, non per presunzione: lei ricopre una carica istituzionale importante per volere dei cittadini algheresi ed io sono solo un cittadino qualunque, ma ero certo che la sua sensibilità avrebbe colto l’occasione per un confronto sereno che avrebbe permesso di motivare e spiegare le sue scelte.
4. La invitavo anche a promuovere la conoscenza della nostra Costituzione repubblicana nelle scuole, con un’iniziativa promossa dal Comune: io, stimato Sindaco, credo che ce ne sia davvero bisogno.

Ovviamente gli inviti restano; attendo fiducioso una sua risposta pubblica ed attendiamo una sua risposta privata. In ogni caso sono convinto, e non sono solo, che le questioni da me sollevate meritino comunque un dibattito pubblico e che delle iniziative in questo senso vadano prese.

La saluto cordialmente,

ABC



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