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Red
28 maggio 2008
Giorgio De Michelis in conferenza ad Alghero
Giovedì 29 alle ore 16 presso l'Asilo Sella. Oltre la metafora del desktop. ITSME: una nuova workstation sensibile al contesto e open source
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ALGHERO - Dall’avvento dell’era digitale molti di noi hanno dovuto fare i conti con le possibilità e i limiti di una postazione di lavoro desktop-oriented. Molti dei programmi che girano sulle macchine vivono sotto licenza, altri sono fruibili gratuitamente dal web (gli open source, “sorgente aperta”) e numerose attività sono ricondotte sotto forma metaforica in fogli di calcolo, documenti di scrittura, cartelle di archiviazione, riproducendo verosimilmente la vita reale e incontrando tuttavia lo stesso tipo di intoppi, ostacoli, colli di bottiglia e disordine. Un nuovo approccio al settore, apparentemente stabile da oltre un ventennio, proviene dal progetto ITSME (“sono io”), ideato per l’omonima società ITSME srl da Giorgio De Michelis, Professore di informatica teorica presso L'Università di Milano – Bicocca, il quale lo presenterà alla Facoltà di Architettura di Alghero il 29 maggio alle ore 16, Asilo Sella, Aula Magna in Lungomare Garibaldi. Si tratta in sostanza di una nuova workstation open source basata su Linux che, a quanto pare, dovrebbe rivoluzionare totalmente l’approccio al sistema, prendendo le distanze dal concetto guida di “contesto” che finora accomunava gli strumenti e richiamando piuttosto i concetti di storia e venue (luogo) allo scopo di ridurne la complessità globale. La vita umana può essere infatti vista come l'intreccio di molte storie differenti: per ciascuna storia ITSME crea un luogo in cui gli utenti possono trovare tutto ciò che le è attinente. Durante la conferenza verranno delineate le caratteristiche rilevanti di ITSME e presentate alcune questioni concettuali, tecniche e di progettazione che oggi caratterizzano la sfida per lo sviluppo di una nuova workstation.
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