«Coalizione insostituibile. Non c’è valida alternativa a questo centrodestra». Marco Tedde da il via a una nuova stagione politica, intanto nei partiti si parla di assessorati
ALGHERO - «Con grande coraggio e inedito senso di responsabilità i partiti del centrodestra algherese hanno riconosciuto l’esistenza di preoccupanti sintomi di perdita di tono politico ed ideale della maggioranza e la necessità di riprendere con decisione la strada maestra intrapresa a seguito del successo elettorale del 2007. Una presa di coscienza che fa onore ai singoli ed alla coalizione nel suo complesso e che costituisce la piattaforma per proseguire quella che è comunemente considerata una fase politica di importanza straordinaria per la crescita economica, sociale, di immagine e del miglioramento dei servizi della nostra città avviata nel 2002». Con queste parole Marco Tedde riprende ufficialmente in mano le redini dell'amministrazione catalana ringraziando chi in queste settimane, giustamente preoccupato per il rischio di vuoti amministrativi in un momento delicato per il futuro di un territorio che si accinge ad affrontare sfide epocali in materia di programmazione urbanistica, ma anche in tema di opere pubbliche e di progetti che affondano le radici nei bisogni della società e dei disoccupati, ha esortato il sindaco al ritiro delle dimissioni. «Onestà intellettuale richiede che anche il Sindaco riconosca le proprie responsabilità all’interno del momento di difficoltà vissuto dalla maggioranza - dichiara Tedde - non ha difficoltà ad ammettere che anche il capo dell’amministrazione probabilmente a volte ha dialogato con la maggioranza in modo insufficiente o, comunque, ha errato l’angolo focale di alcune questioni politiche. E lo fa con l’orgoglio che gli deriva dal fatto di essere a capo di una coalizione responsabile, che lavora per il bene dei cittadini algheresi, attenta all’interesse della città e ad oggi insostituibile. Onere attribuitogli in modo plebiscitario dai cittadini algheresi che oggi, senza distinzioni di appartenenze politiche, chiedono al Sindaco e al centrodestra algherese di non mollare e di continuare a lavorare per la città per realizzare gli ambiziosi obiettivi programmatici che pian piano prendono corpo».

«Questi sono i principali motivi che nella piena osservanza della legge mi inducono a revocare le dimissioni, sorretto e stimolato anche dagli autorevolissimi interventi dei massimi esponenti della sinistra cittadina, primi fra tutti i Consiglieri Regionali On. Giorico e On. Bruno, i quali, a volte pubblicamente ed a volte in forma privata, dall’alto del loro osservatorio privilegiato dei bisogni dei cittadini algheresi e del bene che essi nutrono per la nostra comunità mi hanno chiesto di continuare ad amministrare Alghero. Cosa che hanno fatto senza timore di esporsi a volte a critiche, non del tutto disinteressate, di militanti nella loro stessa parte politica. E il medesimo invito è giunto dal sindacato - continua il sindaco - fortemente allarmato per la situazione di stasi amministrativa ed economica che la mancanza di un’amministrazione democraticamente eletta potrebbe determinare, creando difficoltà ad un tessuto imprenditoriale cittadino non particolarmente vigoroso e ad una situazione occupazionale che stenta a decollare». «E con l’entusiasmo che ha accompagnato in questi anni l’azione mia e di tutta la maggioranza di centrodestra proseguo volentieri e senza timore nell’amministrazione della mia città assieme alla mia giunta, sostenuto dalla coalizione di centrodestra e dal calore dei cittadini algheresi che ancora una volta ci stanno affianco con affetto. Il recupero da parte della coalizione delle ragioni vere del nostro mandato ad amministrare, il superiore interesse della città, la inesistenza di una valida alternativa a questo centrodestra ed il rischio che la città rimanga per un anno priva di guida oggi mi impone di anteporre l’interesse degli algheresi a qualsiasi altra considerazione». In chiusura Marco Tedde ricorda al consigliere regionale Mario Bruno, che aveva chiesto con forza la
ripresa dell'attività amministrativa dopo la crisi, come in questi 20 giorni da "dimissionario" la Giunta e la Maggioranza abbiano lavorato «come prima e più di prima per raggiungere gli obbiettivi coltivati per anni. Ne costituiscono la parziale riprova gli incontri col Presidente Soru, coll’Assessore Mannoni, con la Laore e tutte le altre attività svolte in questi giorni, compresa la sostanziale approvazione del bilancio preventivo e di altri importanti provvedimenti da parte della Giunta e del Consiglio Comunale». Non ce ne duoliamo - conclude Tedde - e continuiamo a stimarlo, ma per le cose fatte e non per quelle che appartengono al marketing della politica.
Nelle foto Marco Tedde e Mario Bruno