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A.B.
9 giugno 2008
Opposizione: «A quando le prossime dimissioni di Tedde?»
I consiglieri di Minoranza analizzano l’ultimo periodo della politica cittadina, non mancando di pungere gli avversari politici per scelte di difficile comprensione

ALGHERO - «Le dimissioni sono sempre pronte, in attesa, ove se ne creassero di nuovo le condizioni, di essere rispolverate A quando le prossime?». A farsi la domanda, alla conclusione della crisi del Comune di Alghero, determinata dal ritiro delle dimissioni del sindaco Marco Tedde, sono Angelo Piras, Vittorio Curedda, Matteo Tedde, Gianni Cherchi, Gavino Tanchis, Valdo Di Nolfo, Nicola Salvio, Gavino Scala, Enrico Daga. I consiglieri d’Opposizione hanno presentato un documento unitario propedeutico ad una riflessione. «Si chiude così una crisi iniziata male, continuata peggio e conclusasi nel più scontato dei modi. Siamo convinti – sottolineano ironicamente - che non ci fosse alcuno dotato di una benché minima conoscenza del “mestiere” disposto a credere che il sindaco Tedde sarebbe andato fino in fondo. Frequenti, infatti, sono state in passato prese di posizione che non hanno poi avuto alcun seguito, vedi le dimissioni presentate durante il precedente mandato o le assicurazioni che non si sarebbe candidato alle elezioni dello scorso anno». I nove consiglieri di Minoranza ricordano come tutto sia iniziato con un «grido di dolore rivolto alla città» lanciato dal sindaco in un comunicato stampa dove «con toni commossi, prendeva commiato da una comunità che appena un anno fa gli aveva attribuito un consenso pressoché plebiscitario, e con accenti tonitruanti bastonava senza pietà i suoi alleati accusandoli di azioni delegittimanti e non critiche espresse alla luce del sole e di loro atteggiamenti non in linea col mandato elettorale». Nel documento si fa presente come, nonostante la situazione, Marco Tedde continuasse «a fare vita pubblica presenziando a incontri istituzionali e avvenimenti sportivi, sempre circondato da rappresentanti di quella coalizione che soltanto pochi giorni prima aveva redarguito pubblicamente». Presente ovunque quindi, ma non nell’aula consiliare, nonostante le continue richieste dei rappresentanti dell’Opposizione «e in generale di tutta la città» non spiegando i veri motivi della sua decisione. «Cosa ha spinto il sindaco a rassegnare le dimissioni in un momento tanto delicato della vita della comunità, in un momento in cui la nostra città richiede il massimo impegno da parte di tutti per risolvere i tantissimi problemi che la affliggono, in un momento in cui si è finalmente avviato con la Regione un discorso che ha come fine l’arrivo di una enorme massa di finanziamenti che potrebbero consentire l’avvio di quel cammino verso uno sviluppo economico e sociale fino ad ora sempre rimandato?». Questa la domanda posta dai nove componenti della Minoranza a «Marco Tedde, uomo politicamente troppo abile e accorto perché possa sentirsi imbrigliato da protagonisti e comprimari della scena politica in cerca tutti di un frammento di potere o, per dirla con Andy Warhol, di un quarto d’ora di celebrità. E’ di tutta evidenza – puntualizzano - che i veri motivi devono essere cercati altrove e per il momento sono inconfessabili. Siamo certi che non tarderemo comunque a scoprirli». Il primo firmatario Angelo Piras ricorda come «nel frattempo, dopo vari incontri e scontri, i componenti della variegata Maggioranza si siano ricompattati, e con il capo coperto di cenere si siano inchinati davanti al sindaco in nome e per conto del già citato potere che tutto può, in attesa di ulteriori sviluppi. Insomma di nuovo tutti insieme appassionatamente», concludono sarcasticamente dai banchi del Centrosinistra cittadino.
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