Bufera tra maggioranza e opposizione dopo il ritiro delle dimissioni di Marco Tedde. Fuoco tra i due schieramenti
ALGHERO - I capigruppo di Maggioranza in Consiglio Comunale chiedono a gran voce le
scuse dei colleghi d'opposizione e ottegono un "nulla di fatto". «Con spregio del ridicolo, accusate noi di fare una politica da prima repubblica. Voi che in buona parte siete stati giovani attori o figli prediletti dei protagonisti della prima Repubblica algherese». Pesanti le accuse indirizzate a Francesco Sasso, Antonello Usai, Adriano Grossi, Giancarlo Piras, Mauro Giorico, Angela Lobrano, Andrea Paulesu ed Antonio Camerada, in rappresentanza di tutti i consiglieri. «La dimostrazione ultima si è manifestata chiaramente quando un gruppo consiliare si è spaccato in due non per ragioni ideali e politiche, ma per la poltrona della Presidenza del Parco, e per la stessa vicenda un altro gruppo consiliare è rimasto un paio di mesi senza rappresentanza in giunta». E' l'affondo diretto dei capigruppo di minoranza che ripercorrono le tappe della crisi in comune e ribattono senza paura: «Se vorrete chiamarci a rispondere in Tribunale delle nostre iniziative politiche ci sarà da divertirsi». I consiglieri dell'opposizione usano tutte le possibilità che hanno, visti i numeri, per protestare contro questa specie di golpe bianco, dichiarano. «Una volta tornato in sella il condottiero, i soldatini, scrollatisi dalla testa gli ultimi granelli di cenere, saltano sulla cattedra e riacquistano la vecchia spavalderia, accusando l'opposizione di supposti "comportamenti squallidi e immaturi" e chiedendo le nostre scuse. Tutto questo nel primo documento firmato congiuntamente in un anno, dopo che, nel periodo di "vacatio" del sindaco, si sono succedute riunioni in cui i volumi delle urla raggiungevano decibel da gran premio di Formula 1». Come dice il Sindaco, attaccano ancora, «per un anno avete pensato solo alle poltrone e non al bene della città, e allora dovete scusarvi per questo». «Avete passato il segno - concludono Curedda, Di Nolfo, Tanchis, Tedde, Salvio e Cherchi - vi invitiamo, ora che non siete più in pericolo di perdere la vostra comoda poltrona di consiglieri che si alimentano delle briciole che cadono dalla tavola del potere del Sindaco, a trovare finalmente il tempo ed il modo di svolgere la funzione di consiglieri, portando in Consiglio Comunale quegli atti di programmazione, principalmente il Puc, che la città aspetta da troppo tempo».
Nella foto il capogruppo del Pd Vittorio Curedda