Nonostante la discussione a riguardo sia stata posticipata ad una prossima seduta, diversi consiglieri hanno approfittato delle dichiarazioni di voto per dire la propria sull’argomento
ALGHERO – Una delle prossime sedute consiliari sarà dedicata al dibattito sulle dimissioni, prima presentate e poi ritirate, del sindaco Marco Tedde. Ma per alcuni consiglieri, la presenza in aula del primo cittadino nella seduta di ieri era un’occasione troppo ghiotta ed hanno utilizzato parte del tempo utile per le dichiarazioni di voto sul bilancio previsionale 2008 per commentare la vicenda. Ha iniziato subito Franco Calvia, che ha sottolineato come bene abbia fatto il sindaco a ritirare le dimissioni per il bene della città. E’ stato quindi il sindaco a commentare la situazione. «Ho riflettuto molto. Oggi la priorità è il bilancio, ma ci sarà occasione di parlare della vicenda in un apposito Consiglio Comunale. Ho parlato poco in questi venti giorni, anzi niente, ma ho letto molto». Il primo cittadino ha sottolineato come il bilancio non sia un atto del sindaco (come detto dall’Opposizione abbandonando l’aula nelle due sedute precedenti), ma è invece il principale atto del Consiglio Comunale. In disaccordo con Tedde Gavino Tanchis, che ha sottolineato come il bilancio sia uno strumento della Giunta e del sindaco, che viene proposto all’attenzione del Consiglio Comunale. Gianni Cherchi ha dichiarato invece che l’Opposizione, abbandonando l’aula, ha semplicemente esercitato un dovere proprio del consigliere comunale. Dello stesso avviso Valdo Di Nolfo. «Siamo usciti dall’aula non per un capriccio – spiega il giovane consigliere di Alghero Viva - ma per un motivo politico e di rispetto. Sono convinto che il sindaco abbia mancato di rispetto a quest’aula. Mi sembrava giusto che lei venisse in aula – ha proseguito rivolgendosi a Marco Tedde – a spiegarci le motivazioni della sua scelta. La chiusura è affidata a Nicola Salvio. «Il sindaco non è mai stato presente in aula come in questi quindici giorni. L’ho sentito soprattutto nel silenzio assordante dei componenti della Maggioranza. Potrà anche dire di essere stato travisato dalla stampa». Il consigliere di Città al Lavoro, già protagonista di alcune esternazioni che avevano “offeso” alcuni componenti della Maggioranza, ha spiegato come gli stessi abbiano «i pori della pelle a doppio risvolto di sensibilità. Se una cosa la dice il sindaco, che può distribuire assessorati ed incarichi, lo può fare, mentre se lo diciamo noi, le nostre parole offendono e fanno male». La situazione è poi trascesa in un duro
scontro in aula.
Nella foto: Il sindaco Marco Tedde durante l'intervento in aula