Il capogruppo dell’Ulivo si è mostrato sempre più corpo estraneo all’interno della Coalizione di Centrosinistra arrivando a chiede le dimissioni del capo dell´opposizione
ALGHERO – In Consiglio Comunale dopo 43 giorni si discute delle
dimissioni del sindaco Marco Tedde, ma l’intervento di Franco Calvia spazia, andando infine a colpire quella che dovrebbe essere la sua Coalizione di riferimento. Il capogruppo dell’Ulivo ha subito sottolineato come, durante gli interventi dei consiglieri del Centrodestra, dai banchi opposti partissero «sfottò, prese in giro e risatine». Ha quindi chiarito come, la crisi che ha colpito la Maggioranza sia in realtà una crisi che sta attraversando l’intera classe dirigente italiana, incapace di soddisfare le richieste dei cittadini. «Sono preoccupato del percorso del Partito Democratico – ha aggiunto – con spaccature interne, tra l’area riformista e quella cattolica. Ieri (lunedì, ndr), per esempio, ci sono state due riunioni separate. Era più giusto rimanere nell’Ulivo, aspettare, la gente non ci vuole, non vuole essere governata da noi. C’è una crisi profonda nel Centrosinistra, che va valutata e non superata con velocità. Siamo sempre convinti di essere i migliori». Le esternazioni di Calvia, sempre più corpo estraneo all’interno della Coalizione di Centrosinistra cittadina, hanno chiaramente provocato il risentimento e le risposte pepate tra i banchi dell’Opposizione, ma il capogruppo dell’Ulivo non si è fermato ed ha anzi affondato il colpo, nei riguardi del capogruppo della Coalizione, Vittorio Curedda. «Curedda, visto che lei era candidato a sindaco ed ha perso – ha dichiarato – faccia la cosa giusta: si dimetta e lasci spazio a chi si era candidato per fare il consigliere comunale».
Nella foto Curedda e Calvia