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Antonio Sini
2 luglio 2008
Omaggio alla Grecia, Euripide e Maria Callas
L’AnalfabElfica debutta con una nuova produzione in collaborazione con l’Università della Terza Età di Alghero e seguita nella regia da Enrico Fauro

ALGHERO - La Divina Medea: quarto appuntamento della Rassegna “Sipari di Pietra”, al Nuraghe Palmavera alle 20,45 venerdì 4 luglio. L’AnalfabElfica debutta con una nuova produzione, nata in collaborazione con l’Università della Terza Età di Alghero e seguita nella regia da Enrico Fauro. La più nota tragedia di Euripide è stata trasfigurata da un’inversione completa di ruoli. È forse insolito che la protagonista di un’opera non dica una sola parola, ma è a partire da questo eloquente silenzio che Medea si sdoppia in due esistenze parallele e indivisibili: una mitica, quella euripidea, ed una contingente, appartenente alla nostra modernità, l’esistenza travagliata di una “maga” del nostro tempo: Maria Callas. Questo anacronismo d’accostamenti, che invade testo, sceneggiatura e scelte scenografiche, partecipa alla rinnovata vitalità della protagonista, raccontata dalle donne della sua corte. Anche la scelta di dar voce al Coro in una tragedia dove per tradizione la figura protagonistica è tanto forte da oscurare qualsiasi altra presenza, restituisce nella modernità il posto d’onore che ha avuto il coro tragico alle origini della Tragedia Attica, il ruolo di unico vero narratore e protagonista. Questo posto rituale era stato demistificato già ai tempi di Euripide ed egli stesso fu il primo artefice del suo decadimento: è proprio in contrapposizione che nella Divina Medea viene restituito alla tragedia efficacemente anche in un riadattamento così radicalmente contaminato. Questo è solo uno dei rimandi e dei grandi contrasti che questa produzione intende sperimentare su sé stessa. L’accostamento in fine delle due donne nell’unico personaggio fisico della protagonista, che cela appositamente i propri lineamenti, è rimarcato dal titolo: “La Divina” infatti è un epiteto col quale la Callas è diventata la voce del millennio e che contemporaneamente ben si affianca la nome di Medea in quanto divinatrice. Due maghe dunque, entrambe vittime del proprio destino: l’eccezionalità delle loro capacità le ha rese “diverse”, e in quanto tali, anche se distinte nelle virtù, il mondo le ha condannate a terribili drammi. L’appuntamento è dunque al crepuscolo ai piedi del magnifico Nuraghe Palmavera, in un ambiente che trasuda l’antichità stessa di Medea, e a due passi dalla città, com’è la distanza cronologica che ci avvicina alla Callas. Ingresso 5 Euro; per informazioni compagnia.analfabelfica@hotmail.it, telefono +393494102916.
CALENDARIO EVENTI
4 luglio: “La Divina Medea”, liberamente tratto da Euripide, AnalfabElfica in collaborazione con Università della Terza Età, 20,45 – Nuraghe Palmavera. 11 luglio: “I Menecmi” di Plauto, AnalfabElfica, 20,45 – Nuraghe Palmavera. 18 luglio: Leggende e racconti popolari della Sardegna, Daniele Monachella per MabTeatro, 20,45 – Nuraghe Palmavera. 25 luglio: “La Colpa” di Lilian Hellman Compagnia Cinema Teatro Osilo 21,30 – Nuraghe Palmavera. 1 agosto: “Delirio Amoroso”, dall’opera di Alda Merini, Moreno Solinas ed Enrico Fauro 20,45 – Nuraghe Palmavera. 5.6.7.8 agosto: Macbeth di Shakespeare AnalfabElfica, 20,45 – Necropoli di Anghelu Ruju.
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