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Antonio Burruni 9 luglio 2008
L’assessore Sanna da l’addio all’Udeur
«L’Udeur per quanto mi riguarda è un capitolo chiuso», ha spiegato il delegato comunale, che ha parlato di «una gestione del partito non proprio democratica» ed ha precisato: «In questa fase di orientamenti nuovi e di cambiamento il nostro impegno politico continua a rinnovarsi all’interno della Federazione dei Cristiano Popolari»
L’assessore Sanna da l’addio all’Udeur

ALGHERO – Passa il primo anno della nuova Giunta comunale, Alguer.it apre una finestra sui protagonisti dell'amministrazione cittadina, iniziando con Giuseppe Sanna, assessore comunale alla Pubblica Istruzione, Politiche Giovanili, Sport, Università. Un’intervista che diventata l’occasione per un annuncio importante. Sanna, segretario cittadino dell’Udeur, lascia il partito del campanile e cambia casacca, confluendo nella Federazione dei Cristiano Popolari.

Dopo oltre un anno, come valuta la sua esperienza assessoriale?
«Indubbiamente molto interessante e costruttiva. Richiede un grande impegno in termini di tempo poiché la realtà del mondo sportivo e scolastico è piuttosto vasta, a questo si aggiunge la grande attenzione che il sindaco esige da tutti i suoi collaboratori in ciascuna delega affidatagli. Credo sia giusto e doveroso oltre che indice di attenzione e responsabilità».

La Maggioranza che sostiene il sindaco, numericamente resta invariata. Ma all’interno dei partiti già tanto è cambiato (Udc-Dca, An-Verso il Pdl). Valuta negativamente la cosa, o pensa che sia comunque segno di vitalità?
«Niente di negativo, piuttosto quello che succede rappresenta un segno tangibile del fermento e della vitalità politica che viene alimentata da un processo fisiologico che vuole ridisegnare i confini della geografia politica a livello nazionale. Lo chiedono soprattutto i cittadini elettori che aspirano ad una semplificazione partitica che solo i partiti stentano a voler comprendere».

L’Udeur si sente organico a questa Maggioranza e conferma la fiducia al sindaco?
«Non è cambiato nulla rispetto al principio di questa seconda legislatura Tedde, continuiamo a confermare fiducia e stima nei suoi confronti. Credo che la fiducia sia reciproca, ma questo non debbo dirlo io».

Ogni volta che si parla dei problemi interni ai partiti che compongono la Maggioranza, si sottolineano anche le problematiche in seno all’Udeur. Cosa ne pensa? Pagate la nomea del vostro leader nazionale o qualcosa di vero c’è?
«L’Udeur per quanto mi riguarda è un capitolo chiuso. Dico questo con profondo rammarico, perché mi riconosco sempre nei valori ideologici che ispiravano l’Udeur, purtroppo è avvenuto uno strappo insanabile con i rappresentanti della Sardegna, senza che questi ne avessero colpa, e tutto a causa di una gestione del partito non proprio democratica in un momento delicato che richiedeva al contrario il contributo e la sensibilità di tutti, soprattutto quelli più vicini al segretario nazionale. Il metodo antidemocratico non mi appartiene, pertanto credo che almeno da parte nostra non si pongano problemi di Maggioranza, né alla Maggioranza».

Quali sono i suoi rapporti con il consigliere Lobrano? Ogni tanto di mormora di uno dei due che “disconosce” l’altro, qual è la reale situazione? La riconosce come espressione del suo partito (sia come assessore che come segretario) in Consiglio Comunale?
«Sulle voci che circolano intorno ai miei rapporti con il consigliere Lobrano dico che sono state ipertrofizzate dai media quelle che si possono definire normali e fisiologiche divergenze. Come in tutte le migliori famiglie ci sono sempre opinioni differenti, anche in questo caso la diversa storia politica, non coincidenza di metodo e polemiche alimentate da estranei possono far apparire la realtà diversa da ciò che è. Mi affido come sempre alla saggezza ed al buon senso di tutti, io per primo ritengo che in un sistema democratico si debba pazientare quando non collimano talvolta le idee. Sfido chiunque ad indicarmi un partito come una famiglia in cui non succedano queste cose, alcuni sono più bravi a tenerle nascoste. Il consigliere Lobrano è certamente una persona che si impegna e si da un gran da fare, questo è ciò che vale veramente».

L’ultima dichiarazione dell’assessore Sanna guarda il futuro. «Quello che mi preme dire è che oggi in questa fase di orientamenti nuovi e di cambiamento il nostro impegno politico continua a rinnovarsi all’interno della Federazione dei Cristiano Popolari, il movimento politico guidato da Mario Baccini e da Antonio Satta, il quale intende contribuire, nel rispetto delle immutate idealità che ci ispirano politicamente, a creare un grande soggetto politico che guarda all’unico riferimento unificante il Ppe. Alla guida del coordinamento regionale è stato chiamato per le sue doti Enrico Piras e tutti insieme contribuiremo a cogliere in questa esigenza quel rinnovamento e quella semplificazione che i cittadini chiedono senza abdicare ai valori pregnanti dei cattolici democratici impegnati in politica».

Nella foto: L’assessore comunale Giuseppe Sanna




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