ALGHERO - Altro che prudenziale blocco dell'attività coattiva richiesta da tutti i gruppi di opposizione e caldeggiata - seppur non pubblicamente - da molti di maggioranza. Nell'infuocata polemica che travolte amministrazione comunale algherese e
Secal, dopo gli
scudi difensivi issati da Porta Terra interviene direttamente il Consiglio d'Amministrazione della società totalmente partecipata dal comune e conferma quanto intuito e ipotizzato dai consiglieri comunali: nessuna richiesta di attesa sarebbe giunta a
Secal, nonostante il comune abbia annunciato la volontà di aderire alla
Rottamazione voluta dal Governo, per cui «l'invio di atti, avvisi, fermi amministrativi ecc., sono la normale operatività di una società tornata pianamente nelle sue funzioni».
«Tali atti sono dovuti all'encomiabile lavoro dei dipendenti della S.e.c.al. che in quest'ultimo anno sono riusciti a rilanciare una società che per troppo tempo era a dir poco in affanno» attaccano i tre consiglieri d'amministrazione, Antonio Piras, Giovanni Idda e Manuela Paolino. I tre confermano anche che «la società in accordo con il Comune sta predisponendo i dati e le proiezioni necessarie all'Ente per fare le valutazioni e prendere le decisioni necessarie».
«Nelle more della decisione sull'adozione della rottamazione e sul perimetro di applicazione, i contribuenti che hanno ricevuto avvisi o altri atti possono procedere con delle istanze di rateazione, che al momento opportuno, se ci saranno i requisiti confluiranno nella rottamazione». «Tuttavia - chiudono dal Cda Secal - al momento a nostra informazione nessun Comune ha ancora attivato la procedura, tanto è vero che anche le case software non hanno ancora messo a disposizione gli applicativi necessari per poter procedere con la pratica».
Foto d'archivio