|
Sergio Ortu
11 maggio 2004
Università, a luglio i primi Dottori in Scienze Marine
Nella prossima sessione accademica estiva di laurea il polo universitario algherese sfornerà i primi laureati. Ma il “Pou Salit” è una sede ormai troppo angusta
![]()
Giungono infatti a conclusione del loro percorso di studi i primi studenti che nel 2001 si iscrissero al corso di laurea in scienze ambientali e produzioni marine attivato in città dalla facoltà di scienze dell’Università degli studi di Sassari. Un momento importante per la Riviera del Corallo che oltre tre anni ha deciso di puntare non solo nel turismo ma anche nella formazione culturale diventando quindi oltrechè capitale del turismo isolano anche cittadina universitaria. Dopo il Corso di laurea in scienze ambientali e produzioni marine è decollata anche la facoltà di architettura. Una vera conquista per la città quest’ultima visto che per diventare architetto tutti gli studenti della provincia di Sassari dovranno venire ad Alghero. Ma se la città può quindi vantare un polo universitario di tutto rispetto c’è ancora molto da fare per renderlo all’altezza del ruolo sul fronte dei servizi offerti alla popolazione studentesca e insegnante. Sul fronte logistico infatti siamo in alto mare. Il pou salit, struttura storica del centro storico, e che ospita il Corso di scienze ambientali marine è già diventato stretto per gli oltre 120 studenti che frequentano i corsi. La struttura inoltre è ancora occupata da uffici comunali al piano terra e all’ultimo piano è condivisa con Architettura. La facoltà di scienze ha dunque a disposizione il solo primo e secondo piano con inevitabili disagi per la didattica frontale(leggi mancanza di aule) e per i laboratori. Per questi ultimi gli studenti sono costretti ad andare a Sassari:un paradosso. In architettura non va meglio e la didattica si svolge un po’ qua e un po’ la in attesa della fine dei lavori nell’asilo Sella di via Garibaldi. Anche per la mensa e gli alloggi per gli studenti la città non sembra essere preparata. Tanti servizi dunque sui quali dovrebbe intervenire la società consortile dei servizi universitari. Organo composto da ateneo e comune di Alghero che per varie vicissitudini non è ancora diventano operativo. Puntare sull’università è stata un’idea ambiziosa per Alghero ma ora bisogna lavorare per consolidare questa nuova realtà prima che rischi di collassate su se stessa.
|
|
|

