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Anche Sassari approva il Piano aeroportuale
Il Comune di Sassari approva il Piano di rischio aeroportuale redatto assieme ad Alghero. Fantato: «Una collaborazione fattiva per assicurare maggiore sicurezza e tutela ambientale»
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ALGHERO - Limitare il carico antropico nelle zone più esposte alle attività aeroportuali, prevedendo eventuali vincoli alla funzione residenziale in quelle aree, e vietare le cosiddette attività ad alto affollamento, come scuole, ospedali e altre che possano amplificare le conseguenze di un eventuale incidente aereo. Sono i due parametri che hanno ispirato il Piano di rischio aeroportuale del Comune di Sassari. Pensato d’intesa con il Comune di Alghero, il documento redatto dal settore Pianificazione territoriale, Tutela del paesaggio e Rigenerazione urbana è stato approvato all’unanimità dal consiglio comunale. L’assessora Maria Francesca Fantato – che in aula non ha mancato di celebrare lo spirito di collaborazione che ha ispirato l’interazione con l’amministrazione Cacciotto e con il suo omologo, l’assessore Roberto Corbia, anche come impostazione di metodo rispetto alla pianificazione territoriale di area vasta – aveva già incassato il sì unanime della competente commissione consiliare e il via libera della Municipalità della Nurra.
Il Piano di rischio aeroportuale relativo all’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero è uno strumento urbanistico obbligatorio, che mira a tutelare le aree limitrofe agli aeroporti dai rischi derivanti dall’attività aeronautica. Serve in sostanza per disciplinare le trasformazioni urbanistiche nelle zone di tutela. Il Piano è stato redatto congiuntamente da Sassari e Alghero. Il territorio di Sassari coinvolto è una piccola porzione della Zona di Tutela C, classificata come area agricola di primaria importanza e caratterizzata da edificazione diffusa residenziale e agricola. Dopo l’approvazione in consiglio comunale, il Pra dovrà essere recepito nel Puc e comunicato a Enac. «Se un privato volesse realizzare una nuova attività in quella zona, dovrà verificare la compatibilità con le prescrizioni del Pra», spiega l’assessora Fantato. «Non potrà costruire un centro commerciale o una scuola, ma potrà realizzare edifici agricoli o residenze a basso affollamento, rispettando gli indici di edificabilità previsti», prosegue. «Questo documento garantisce la sicurezza delle aree limitrofe all’aeroporto e assicura la coerenza tra pianificazione urbanistica e normativa aeronautica», aggiunge Fantato.
Il Piano di rischio aeroportuale è previsto dal Codice della navigazione e dal Regolamento Enac. Per questo, l’iter ha previsto la trasmissione del piano a Ente nazionale per l’aviazione civile, la richiesta di pareri e integrazioni e la verifica di assoggettabilità a Valutazione ambientale strategica, da cui è stato escluso. Dopo il parere favorevole espresso dall’Enac, l’avvio del percorso che si è completato con l’ok dell’aula consiliare di Palazzo Ducale. «Il Piano di rischio aeroportuale rappresenta una cintura di sicurezza per la comunità: non elimina il rischio, ma ne riduce drasticamente le conseguenze, garantendo uno sviluppo urbanistico responsabile e la tutela della salute pubblica nelle aree limitrofe all’aeroporto», conclude Maria Francesca Fantato, ribadendo che «il lavoro fatto insieme ad Alghero può essere preso come modello rispetto al governo di fenomeni urbanistici, sociali ed economici che possono essere gestiti solo attraverso la collaborazione e la ricerca di una sintesi che vada oltre gli interessi di una o dell’altra parte». |
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