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Antonio Burruni
2 settembre 2008
Bilancio Comunale: Oggi il voto
La giornata di ieri ha visto l’introduzione dell’assessore alle Finanze Michele Pais, l’illustrazione del documento a cura dei Revisori dei Conti e la breve discussione generale da parte dei consiglieri comunali. Oggi, spazio alle dichiarazioni di voto

ALGHERO – Presentato ieri sera in Consiglio Comunale il Rendiconto Finanziario 2007. Il Bilancio è stato presentato dall’assessore Comunale alle Finanze Michele Pais. Il delegato, nel corso del suo intervento, ha annunciato che verrà proposto un quesito alla Corte dei conti in materia di residui attivi e passivi. Pais ha quindi sottolineato l’utilità della Secal, la nuova società di gestione, utile sia per la riscossione dei crediti, sia per offrire informazioni agli utenti. L’assessore ha quindi sottolineato il netto calo di finanziamenti provenienti dalla Regione (dagli oltre quarantamilioni di euro del 2004 a poco più di mezzo milione di euro nel 2007). Nonostante ciò, sono stati rispettati i vincoli posti dal patto di stabilità, aumentati del 24percento gli stanziamenti per il sociale e, complessivamente, si è seguito un trend positivo (anche se minimo in alcuni settori).
La parola è poi passata a Giampaola Scanu, che fa parte del Collegio dei Revisori dei Conti assieme a Luigi Murenu (presidente) ed a Francesco Serio. La dottoressa ha illustrato la Relazione del Collegio. Il documento che accompagna la presentazione del rendiconto è, in pratica, una sorta di “guida operativa” utile a comprendere meglio le varie parti del Bilancio. La chiusura è la parte più importante del documento, perché riguarda il parere del Collegio sul Rendiconto Finanziario. Sono presenti documenti “propedeutici” alla verifica dei dati di sintesi del Bilancio in esame e non mancano alcune verifiche “a campione”. «Il ricorso all’indebitamento – ha spiegato Scanu – c’è stato, ma nelle forme e nei limiti prescritti dalla Costituzione e dal testo Unico». L’Ente non ha fatto ricorso ad anticipazioni di cassa ed ha avuto oltre trecentomila euro di introiti per recuperi legati all’evasione e quasi ottocentomila euro (la metà rispetto all’anno precedente) di introiti legati a sanzioni stradali. Nel 2007, il fondo cassa è cresciuto complessivamente di circa tremilioni di euro. Le spese legate alla Gestione nel Personale passano dai sette agli ottomilioni di euro, ma sono legati non ad aumenti effettivi, ma a spostamenti di risorse (come per esempio per la società InHouse). La conclusione dei Revisori dei Conti è netta: «Tenuto conto di tutto quanto esposto, rilevato e proposto si attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze contabili e gestionali e si esprime parere favorevole per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario 2007».
Dopo una riunione dei capigruppo, alla presenza del sindaco, richiesta dal consigliere Gianni Cherchi, è iniziata la discussione generale, decisamente più corta rispetto alle previsioni.
Primo intervento, quello del rappresentante dello Sdi Matteo Tedde, che ha sottolineato come un Bilancio sia una sintesi delle scelte politiche che si sono o non sono fatte durante l’anno, sommate alle operazioni ordinarie. Quindi, il giudizio dei consiglieri non può che essere politico. Tedde ha quindi posto l’attenzione sui residui attivi, perché, essendo vincolato una buona parte dell’attivo, il quadro dei conti comunali, secondo lui, è lontano dall’essere veritiero. Unica possibilità, propone, è di mettere in atto un progetto che risolva una situazione che si trascina ormai da diverse Amministrazioni. «Va fatta pulizia, aldilà di questi vincoli», ha tuonato, puntando il dito sulle eccessive variazioni di bilancio a cui ricorre l’Amministrazione Comunale. Secondo Tedde, bisogna tenere in assoluta considerazione i ruoli di due assessorati: quello ai Servizi Sociali (con l’istituzionalizzazione di servizi ai cittadini, che invece, ad oggi, vengono erogati da progetti estemporanei) e quello alle Manutenzioni (aumentandone i mezzi, ad oggi scarsi, si farebbe un grande servizio alla città). Il discorso non poteva non scivolare sugli Swap ed il consigliere ha invitato l’assessore preposto ad eleggere gli advisor nel settore. La conclusione è rivolta direttamente ai Revisori dei Conti: «Non so, in coscienza, come facciate a dire che tutto va bene e si può andare avanti. Non è possibile che alcune indicazioni che fate, portino poi ad un parere positivo».
La discussione generale si è quindi chiusa con l’intervento del consigliere Nina Ansini. La rappresentante del Partito Democratico ha sottolineato come non possa essere elusa una richiesta reiterata dell’analisi dei crediti vincolati, che lo stesso Collegio definisce «crediti di dubbia esigibilità». Chiede inoltre la verifica dei contenziosi, per regolamentare l’avanzo in Bilancio, ed, in futuro, esorta i Revisori a non limitarsi a suggerimenti, che non li solleverebbero da eventuali colpe future. Nina Ansini ha quindi chiesto al sindaco di «iniziare a tagliare i rami secchi nell’Amministrazione Comunale». Troppe, a suo modo di vedere, cinquantadue assunzioni fatte, nella maggior parte, senza il controllo del Collegio, con un’incidenza sui ricavi critici. «Il Comune di Alghero non può continuare ad essere un bancomat per le aziende partecipate», ha concluso.
La seduta si è conclusa attorno alle ore 20.40 e verrà proseguita oggi (convocazione alle ore 17.30), con le dichiarazioni di voto ed il voto nominale.
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