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Sara Alivesi
16 settembre 2008
Viaggio in città: Sant'Agostino spera nella rinascita
Il popolare quartiere di Alghero, investito da un sussulto d'orgoglio dopo i festeggiamenti in onore del Santo Patrono, chiede più attenzione e sviluppo
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ALGHERO - Sino alla seconda guerra mondiale la popolazione di Alghero si concentrava per la maggior parte nel centro storico, “l’Alguer vella”. Dopo la fine del conflitto, con l’aumento demografico e l’ immigrazione dai paesi vicini verso la città catalana, si avvertì l’esigenza di nuovi spazi abitativi. In questa nuova prospettiva urbana, venne costruito negli anni ’50 il rione di S. Agostino, costituito principalmente da case economiche e popolari. Come per tutti i rioni realizzati negli anni ’50 e ’60, non si era ancora sviluppata una certa sensibilità architettonica verso gli spazi destinati al verde e, in generale, alle costruzioni destinate ai servizi sociali, culturali e sportivi.
Oggi il quartiere che conserva le proprie radici popolari, è ancora uno dei più popolati di Alghero, si trova a ridosso del centro urbano e di conseguenza della maggior parte delle attività turistiche cittadine. Riparare agli errori del passato è l’obiettivo che il rione, attraverso l’intensa attività dei comitati, ha deciso di porre all’attenzione dell’amministrazione comunale e della regione. A questo proposito un primo incontro tra cittadini e politici è avvenuto in occasione dei festeggiamenti dedicati al Santo del quartiere. La festa in onore di San Agostino si svolge da trent’anni ed è una delle manifestazioni che resiste nel tempo, mantenendo una partecipazione attiva degli abitanti «risvegliati da quella coscienza popolare intesa come elemento fondamentale per il mantenimento delle tradizioni di una comunità» afferma con orgoglio Luca Pais, segretario del comitato per la festa. Il programma di quest’anno è stato ricco di iniziative legate alle tradizioni popolari e religiose. La suggestiva Processione per le vie del quartiere con il simulacro del Santo, seguita dalle autorità religiose, la Banda Musicale Dalerci, i gremi cittadini, le autorità politiche e le Forze dell’Ordine. Si è proseguito con la sagra, la partecipazione di vari gruppi folkloristici e la serata dedicata al canto algherese con l’esibizione dei migliori artisti locali. Spazio anche al confronto politico con la tavola rotonda organizzata dallo stesso Luca Pais che ha coinvolto: Arnaldo Cecchini, vice Preside della Facoltà di Architettura di Alghero e Presidente del Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica ed Ambientale dello stesso ateneo, in qualità di moderatore della discussione; l’Onorevole Mario Bruno, gli assessori Pirisi e Salaris, il consigliere comunale Di Nolfo e Rosanna Spano del Comitato di Quartiere.
Sul tavolo i principali problemi da affrontare: dagli spazi verdi alla viabilità, dal servizio di polizia municipale all’ex cotonificio. In particolare il riutilizzo della struttura fatiscente rappresenta una delle prospettive più interessanti per la vita del quartiere. Il comitato “uno spazio per tutti” ha già raccolto 800 firme per la conversione degli spazi interni ed esterni della vecchia costruzione in un luogo di aggregazione per giovani ed anziani con attività di tipo culturale e sociale. Ora si attende il passaggio definitivo dalla Regione al Comune di Alghero, nonché i finanziamenti per le ristrutturazioni dei centri sociali, già oggetto di un bando regionale. Gli organizzatori dell’incontro sperano sia stato solo il primo di una lunga serie di dibattiti “in piazza”. Il rione di San Agostino è stato lo scenario di questa bella iniziativa che si è potuta verificare grazie all’impegno dei comitati di quartiere. Anche nelle altre zone della città ci si dovrebbe muovere verso la strada del dialogo partecipato e del confronto. La città è lo spazio di tutti e la qualità della città è prima di tutto la qualità di chi ci abita e condivide degli spazi comuni. Nella foto l'ex-cotonificio di via Marconi e il segretario del "comitato festeggiamenti Sant'Agostino" Luca Pais |
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Il programma di quest’anno è stato ricco di iniziative legate alle tradizioni popolari e religiose. La suggestiva Processione per le vie del quartiere con il simulacro del Santo, seguita dalle autorità religiose, la Banda Musicale Dalerci, i gremi cittadini, le autorità politiche e le Forze dell’Ordine. Si è proseguito con la sagra, la partecipazione di vari gruppi folkloristici e la serata dedicata al canto algherese con l’esibizione dei migliori artisti locali. Spazio anche al confronto politico con la tavola rotonda organizzata dallo stesso Luca Pais che ha coinvolto: Arnaldo Cecchini, vice Preside della Facoltà di Architettura di Alghero e Presidente del Corso di Laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica ed Ambientale dello stesso ateneo, in qualità di moderatore della discussione; l’Onorevole Mario Bruno, gli assessori Pirisi e Salaris, il consigliere comunale Di Nolfo e Rosanna Spano del Comitato di Quartiere.