Ufficializzati gli ingressi di Gianfranco Becciu e Mauro Giorico nel partito dei Quattro Mori
ALGHERO - «Il Partito Sardo d’Azione avrà due rappresentanti istituzionali in Consiglio Comunale dopo otto anni di assenza. Il Psd’Az entra nella Coalizione di centrodestra. E’ un’importante adesione al progetto». Con le parole del segretario cittadino del partito Giuliano Tavera, questa mattina si è aperta la conferenza stampa, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, per annunciare la decisione dell’assessore Gianfranco Becciu e del consigliere comunale Mauro Giorico, di entrare nel partito dei Quattro Mori, lasciando il Muc.
«Non è un’adesione affrettata. E’ più di un anno che parliamo, ci confrontiamo. Il Muc è una lista civica che ora è arrivata al termine della sua funzione». Ha commentato così Mauro Giorico, che ha sottolineato la storia e la cultura del Psd’Az, mettendo in rilievo come non sia in discussione l’accordo programmatico con il Centrodestra.
«Il Muc è nato in un particolare momento – ha sottolineato Becciu – quando una parte degli elettori che non volevano votare il centrosinistra, ma non trovavano una collocazione nel Centrodestra». L’assessore allo Sviluppo economico ha parlato di un ritorno della politica a valori e tradizioni forti, mentre spesso non ci sono radici solide. Queste le motivazioni per l’adesione completa nel Psd’Az, sottolineando una volta di più i sei anni di buona amministrazione della Giunta Tedde in una città che è profondamente cambiata.
Il leader regionale del partito, Giacomo Sanna, dopo aver smentito eventuali altre trattative con membri del Consiglio Comunale algherese («ma mai dire mai»), ha sottolineato come il Psd’Az non aderisca al Pdl, ma riconosca l’accordo precedentemente sottoscritto da Becciu e Giorico. Proseguiranno sulla stessa linea, passando da un movimento ad una forza politica. Sanna, per rafforzare le sue dichiarazioni, ha ricordato Macomer, Sedini e Villacidro, Comuni dove il Psd’Az è all’interno di coalizioni di Centrodestra. Giacomo Sanna punta sulla collaborazione, per «riportare il partito ai livelli che merita, per storia, obbiettivi e prospettive».
«Facciamo esperienze di governo con chi ci è più vicino programmaticamente. Cerchiamo i motivi per stare insieme, più che quelli che dividono, come succede in ogni famiglia. Sempre nella difesa della libertà politica», seguendo esempi già visti nei Paesi Baschi o in Catalogna. Per quanto riguarda le Elezioni Regionali del 2009, solo un attento confronto programmatico porterà alla decisione di schieramento, che comunque ci sarà. «Non abbiamo intenzione di andare da soli – ha chiarito Giacomo Sanna – perché l’abbiamo già fatto in precedenza ed abbiamo già pagato. Abbiamo già provato anche a fare un terzo polo e non voglio far pagare nuovamente al partito questo tipo di scelta». Sanna ha quindi sottolineato come la semplificazione, in politica, sia un boomerang, ma bisognerà fare una scelta. Ha quindi ricordato la disputa bipolare che ha portato a dissapori interni al partito. «Dobbiamo riprendere a parlare alla gente» è la parola d’ordine secondo Sanna.
Nella foto: Un momento della conferenza stampa di questa mattina